Covid, il 27% del personale sanitario che ha lavorato con i pazienti chiede aiuto psicologico

18/01/2021

Il 27 per cento del personale sanitario che ha lavorato a diretto contatto con i pazienti Covid e i loro famigliari, ha espresso il bisogno di un sostegno psicologico. Di questi il 42 per cento presentava sintomi clinicamente rilevanti quali depressione, ansia e stress post traumatico, collegati alla gestione dell’emergenza. È quanto emerge da uno studio, condotto dall’Ordine degli psicologi del Piemonte, su un campione di 4.550 professionisti delle aziende sanitarie piemontesi, presentato al gruppo di lavoro presieduto da Daniele Valle che si occupa dell’indagine conoscitiva sulla gestione dell’emergenza.

Nell’audizione che si è svolta nella mattinata di oggi, lunedì 18 gennaio, il presidente dell’Ordine Giancarlo Marenco ha parlato dell’istituzione del coordinamento regionale di Psicologia all’interno dell’Unità di crisi ad aprile 2020, esperienza che è durata fino a maggio e si è interrotta con la nascita del Dirmei: le funzioni attribuite riguardavano, in particolare, il sostegno psicologico al personale sanitario e ai parenti dei pazienti ricoverati.

“La ricerca – ha spiegato la vicepresidente dell’Ordine Giorgia Zara – ha coinvolto tutte le aziende sanitarie del territorio ed ha preso in esame i dati raccolti sul campione di riferimento più alto tra le indagini effettuate in questo ambito a livello internazionale, focalizzando l’attenzione sulla richiesta esplicita di sostegno psicologico”.
Richiesta che è arrivata dalle donne più che dagli uomini, e dalle persone più giovani, che hanno manifestato una sintomatologia correlata anche alla minore esperienza professionale.

Gli auditi hanno anche sottolineato che gli effetti psicologici legati a situazioni eccezionali come il Covid tendono a manifestarsi con maggior evidenza tanto più ci si allontana dalla fase emergenziale: per questo hanno precisato che servirebbe rinforzare il supporto psicologico per i sanitari, attraverso un lavoro di supervisione strutturato e continuativo.

Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre), Domenico Rossi (Pd), Sarah Disabato (M5s) e lo stesso Valle hanno posto una serie di domande per capire come la Regione possa intervenire rispetto alle problematiche esposte e se siano previsti progetti di intervento territoriale.

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