Coronavirus, il senatore Pianasso: “Il tentativo di delegittimare i governatori del Nord è vergognoso”

22/04/2020

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Il senatore leghista canavesano: "Inconcepibile l’attacco dei media ai vertici delle Regioni del nord nel bel mezzo dell’emergenza Covid-19. Una vera e propria gogna pubblica, orchestrata per mascherare così le allucinanti responsabilità del peggior Governo della Storia italiana"

È stata una contestatissima puntata quella che la popolare trasmissione televisiva di inchiesta “Report” andata in onda qualche sera fa su Rai2 ha dedicato alla Sanità Piemontese ai tempi del Coronavirus. “Non appena la preda è ferita, le iene e gli sciacalli non tardano ad arrivare – commenta il senatore della Lega Cesare Pianasso che sottolinea come giorno dopo giorno, prosegue incessante la campagna mediatica contro le Regioni del Nord, in particolar modo la Lombardia e il Piemonte, per la gestione dell’emergenza Covid-19.

“È vergognoso l’attacco dei media ai vertici delle Regioni del nord nel bel mezzo dell’emergenza Covid-19. Una vera e propria gogna pubblica, orchestrata per delegittimare i governatori di centrodestra e mascherare così le allucinanti responsabilità del peggior Governo della Storia italiana, appoggiato e sostenuto dal Pd coi voti anche dell’onorevole Bonomo. Io ho deciso di non intervenire fino a questo momento e di non polemizzare sull’improvvisazione e sull’incapacità mostrata dal premier Conte finora, ma di fronte all’inaudita campagna di stampa contro la Lega, non posso più stare zitto”.

Nel mirino di stampa e magistratura negli ultimi giorni è finita la gestione delle Rsa e dell’alto numero di contagi, nonché di morti, tra gli anziani ospitati nelle strutture piemontesi e lombarde. E su questo scottante tema, il senatore Cesare Pianasso si appella ai numeri e alle percentuali: “Peccato che, in termini percentuali, la Regione che in assoluto ha avuto un’incidenza più alta sia l’Emilia-Romagna, con il 57,7% di residenti nelle Rsa deceduti per coronavirus – aggiunge ancora il senatore di Prascorsano, citando i dati dell’Iss aggiornati al 14 aprile -. Per fare un paragone, il Piemonte è al 25,1%. Peggiore è il dato anche della Toscana, che è al 34,2%. Se poi alziamo il nostro sguardo a quello che succede al di là delle Alpi, scopriamo che in tutto il Piemonte ci sono stati 172 decessi per coronavirus nelle Rsa, mentre nella sola Madrid 500; in Francia si sono contati finora oltre 6500 morti nelle strutture per anziani (pari al 40% del totale), 4mila sono invece in Gran Bretagna, mentre anche in Belgio i dati sono simili.

E poi l’affondo finale: “Sono solo alcuni esempi, che mostrano come il virus colpisca in maniera più forte le fasce più deboli della popolazione e trovi terreno fertile, ovunque nel mondo, nelle Rsa. Ciò non significa che non ci siano stati errori e che non si possa fare meglio. Ma chi, mi chiedo, visto a posteriori, non ha commesso errori di valutazione, a cominciare dagli esperti e dai virologi? Siamo stati colpiti da uno tsunami sanitario mai visto negli ultimi decenni e di tutto abbiamo bisogno in questo momento, tranne che di stupide e becere polemiche, mentre la gente continua a morire negli ospedali”.

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