Volpiano: sindaci canavesani e Regione Piemonte al fianco dei 138 Comital licenziati dall’azienda

Volpiano

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01/09/2017

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Ad inizio della pèrossima settimana avranno l,uogo due incontri all'Unione Industriale e in Regione. La speranza è che la proprietà ritiri i licenziamenti e riavvii l'attività produttiva. Il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne è categorico: "Di questa vicenda si occupi il governo"

Venti sindaci che indossavano le fasce tricolori, la Regione Piemonte rappresentata dall’assessore al Lavoro Gianna Pentenero (costretta su una sedia a rotelle per un infortunio alla gamba sinistra) e il Comune di Torino attraverso la presenza dell’assessore al Commercio Alberto Sacco: la mobilitazione istituzionale richiesta dal sindaco di Volpiano che da tempo approva e appoggia la lotta dei 138 dipendenti della Comital di Volpiano che il 29 luglio hanno ricevuto la lettera di licenziamento da parte della proprietà, è pienamente riuscita. Alle 17,00 di venerdì 1° settembre, gli amministratori si sono schierati davanti ai cancelli chiusi dell’azienda che ha dichiarato la cessazione dell’attività produttiva. L’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero ha richiesto agli imprenditori francesi che soltanto due anni fa hanno rilevato la Comital-Lamalu, di ritirare i licenziamenti in nome di quell’interesse dimostrato, a suo tempo, nei confronti del territorio canavesano. L’amministratrice ha auspicato, nel corso del suo intervento, che si giunga a individuare una soluzione che mantenga la produzione dei laminati destinati all’industria alimentare e farmaceutica e salvaguardi i livelli occupazionale.

Le istituzioni manterranno alta la guardia su questa vicenda e ha ricordato che lunedì 4 e martedì 5 settembre sono stati convocati due tavoli di confronto (il primo all’Unione Industriale e il secondo in Regione) che si spera sortiscano un risultato positivo. L’assessore al Lavoro ha ribadito la volontà della Regine Piemonte di voler ricorrere a tutti gli strumenti possibili per aiutare l’azienda a ripartire. La speranza è che l’azienda ritorni sui suoi passi, ma i segnali non sono stati per niente incoraggianti. Il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne, che conosce nei minimi dettagli tutta la vicenda che ha portato alla chiusura dello stabilimento volpianese della Comital, getta lo sguardo più lontano, al di là della Regione Piemonte.

Il primo cittadino è convinto che la vicenda deve finire a Roma, sul tavolo del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e che si apra una trattativa direttamente con la Francia. E, indicando i tanti colleghi che hanno accolto l’invito a manifestare accanto agli ex dipendenti Comital, ha concluso che il territorio non può e non vuole accettare questo modo di agire unilaterale, ribadendo che la partita, checchè ne si possa pensare, è ancora aperta.

La Fiom-Cgil non ha dubbi: l’azienda è sana, ma si è scelto deliberatamente di farla morire. Il sindacato, ha sottolineato Ugo Bolognesi responsabile della Comital per la Fiom-Cgil, intraprenderà tutte le iniziative possibile per ridare un futuro ai lavoratori e al territorio. All’iniziativa di protesta hanno aderito i sindaci dei comuni dove risiedono gli ex dipendenti Comital: Rivarolo Canavese, Favria, Ivrea, Chivasso, Rivarossa, Ciriè, Val della Torre, San Benigno Canavese, Montanaro, Bosconero, Settimo, Gassino, Caselle Torinese, Cavagnolo, Leini, Nole, Mappano, Venaria Reale, Brandizzo, Collegno e Nichelino.

Dov'è successo?

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