Orrore a Settimo: la madre del neonato morto ammette il parto, ma dice di non ricordare nulla

Settimo Torinese

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31/05/2017

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I medici del Regina Margherita avevano dato il nome di Giovanni al neonato deceduto. Dopo l'interrogatorio in procura a Ivrea la donna è stata trasportata in ospedale da dove raggiungerà il carcere

Era incinta ma non lo aveva detto a nessuno, neanche al compagno con il quale condivideva la vita e aveva partorito da sola in bagno: Valentina Ventura, 34 anni, abita in un alloggio al secondo piano dello stabile di via Turati 62 a Settimo Torinese. La notte scorsa, pressata dalle domande del procuratore capo di Ivrea Giuseppe Ferrando, la donna alla fine è crollata: ha ammesso di aver partorito ma ha anche dichiarato di non ricordare nulla di ciò che avrebbe fatto subito dopo. Dopo la confessione i carabinieri della Compagnia di Chivasso hanno accompagnato la donna, che è madre di un’altra bimba di tre anni, è stato condotta all’ospedale Sant’Anna di Torino dove è stata accuratamente visitata dai medici di turno. Che abbia gettato il neonato dal balcone è ancora un’ipotesi investigativa perché oltre alle tracce di sangue lasciate in casa gl’investigatori ne hanno rinvenute alcune anche sul balcone di casa.

Il bambino, nato da appena tre ore, era stato trovato ieri mattina, martedì 30 maggio. Intanto alle 6,20 da un giovane che stava facendo ritorno a casa dal turno di notte. Il giovani di 21 anni aveva chiamato due dipendenti della Seta, l’azienda che si occupa del servizio di raccolta rifiuti che al loro volta avevano avvisato i carabinieri. Il bambino era stato immediatamente trasportato all’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino ma nonostante gli sforzi dei medici, alle 8,20, mezzora dopo il ricovero, era deceduto, Medici e infermieri lo aveva chiamato Giovanni. La donna, al termine dell’interrogatorio è stata fermata con l’accusa di omicidio aggravato.

Ciò che ha stupito il procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando e il sostituto Lea Lamonaca, è quella che ha definito “l’apparente normalità dimostrata dalla donna”. In effetti, dopo aver partorito ed essersi disfatta del corpicino del bimbo, Valentina  si era ancora affacciata dal balcone quando il neonato era stato ritrovato e poi si era recata ad accompagnare all’asilo la figlia maggiore. Valentina Ventura avrebbe nascosto a tutti la sua gravidanza grazie al fatto di avere delle misure un po’ abbondanti.

Pare che neanche il padre del bambino, ossia il marito di Valentina sapesse nulla (le indagini sono ancora in corso). La donna, per giustificare il fatto di essere sporca di sangue avrebbe raccontato al marito di avere avuto una mestruazione più abbondante del solito. Nei prossimi giorni dall’ospedale Sant’Anna, la donna, sarà trasferita nella sezione femminile del carcere Le Vallette di Torino. Intanto il pm Lea Lamonaca ha disposto che sul corpo del piccolo e tragicamente sfortunato Giovanni, sia effettuata l’autopsia dal medico legale Patrizia Mazzucco.

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