Ivrea, il Nursind denuncia il rischio che la Pediatria e l’emodinamica siano accorpate con Chivasso

12/05/2018

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Chiesto un incontro urgente con i vertici dell'azienda sanitaria canavesana e con le istituzioni per evitare che sia penalizzata l'erogazione di servizi di primaria importanza. Il sindacato chiederà anche che si risolva la cronica e grave carenza di personale nei presidi territoriali

Della grave carenza di personale medico pediatrico presso l’ospedale di Ivrea, se ne parla ormai da molto tempo, ma secondo alcune indiscrezioni degli ultimi giorni, la Pediatria ed il nido di Ivrea, potrebbero essere accorpate con quelle dell’Ospedale di Chivasso. Per questo Giuseppe Summa, segretario provinciale del Nursind il Sindacato delle Professioni Infermieristiche ha chiesto un incontro urgente al Direttore Generale Lorenzo Ardissone, inviando la lettera per conoscenza al presidente della Conferenza dei Sindaci Asl T04, al Tribunale per i diritti del malato e all’assessore regionale Antonio Saitta.

“Dall’accorpamento di Ivrea nell’Asl T04 dal 2008 ad oggi – dichiara Summa – abbiamo assistito ad un importante depotenziamento dell’ospedale di Ivrea. Nonostante l’elevata competenza ed il massimo impegno di tutto il personale operante presso il nosocomio Eporediese, la sensazione è che ci sia la volontà politica di trasformare quello che era riconosciuto come un fiore all’occhiello a livello nazionale, in una struttura di trattamento delle cronicità. Se Ivrea dovesse perdere la Pediatria, tutto ciò sarebbe inaccettabile e non resteremo sicuramente a guardare”.

E non è tutto: nel contempo l’organizzazione sindacale chiede l’intervento urgente della politica e invita i cittadini eporediesi, a valutare attentamente i programmi elettorali proposti dai candidati sindaci di Ivrea sul tema sanitario.

“Anche se la Sanità è gestita a livello regionale, il sindaco svolge un ruolo fondamentale nella tutela della salute dei cittadini ed è indispensabile che intervenga su queste problematiche” dichiara Giuseppe Summa. Pediatria e nido non costituiscono l’unica preoccupazione che assilla il Nursind: nel novero dei servizio a rischio accorpamento potrebbe entrare ben presto anche l’Unità coronarica.

“Nell’ultimo anno, abbiamo assistito a numerosi medici cardiologi/emodinamisti, che hanno rassegnato le dimissioni, mettendo in seria difficoltà l’intera struttura. L’ospedale di Ivrea, non solo deve continuare ad avere un’emodinamica aperta giorno e notte, ma meriterebbe una struttura complessa a sé – conclude il segretario provinciale Giuseppe Summa -. Chiederemo presto al Comune di Ivrea e alla Direzione, un incontro in merito ai lavori esterni del parcheggio del nosocomio eporediese e a breve daremo finalmente vita a una raccolta firme, affinché i parcheggi dell’ospedale siano gratuiti per tutti i cittadini che usufruiscono delle cure, del personale dipendente reperibile e soprattutto affinché si torni seriamente a parlare del nuovo ospedale di Ivrea”.

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