Favria commemora i caduti in guerra. E la “penna nera” Giorgio Cortese esalta i Valori Alpini

11/11/2019

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"Se non avessimo nulla da commemorare, non avremmo ricordi e niente passato. Il passato di questa ricorrenza doloroso ci deve fare riflettere che grazie a questa è nata l’ANA"

Anche il Gruppo Alpini di Favria ha partecipato alla commemorazione del 4 novembre, Festa delle Forze Armate, che ha avuto luogo nella mattinata di domenica 10. Pubblichiamo volentieri il resoconto e le riflessioni, in merito alla giornata, di Giorgio Cortese.

Oggi come Alpini abbiamo partecipata alla ricorrenza del 4 novembre con raggruppamento, l’alza bandiera e sfilata sino in Chiesa per la S. Messa e successivamente la deposizione delle corone ai monumenti ed infine il pranzo sociale al ristorante “La Primula”, strada dei Mattiolini, 39, ex Golf Club La Romanina. Ho elencato all’inizio le ricorrenze che sono importanti e collegate a quella di oggi che festeggiamo. Se non avessimo nulla da commemorare, non avremmo ricordi e niente passato. Il passato di questa ricorrenza doloroso ci deve fare riflettere che grazie a questa è nata l’ANA. Certo festeggiamo qualcosa di positivo raggiunto con morti e sofferenza, e forse questa la lezione della storia, che non è con la guerra e l’odio che se costruisce un futuro migliore.

E’ questo che ho sentito oggi nel pranzo. Il cibo è relazione, è convivialità.  Da quando nasciamo il cibo non si limita ad essere solo fonte di sopravvivenza biologica, ma veicola innumerevoli significati simbolici, relazionali e sociali. Noi non ci invitiamo l’un l’altro per mangiare e bere semplicemente, ma per mangiare e bere insieme. Ritengo che condividere la stessa tavola significa appartenere al medesimo gruppo che condivide gli stessi valori, i valori Alpini, forse un ragionamento che può apparire superfluo, scontato.

Non è così, perché in una società che li rifiuta, quando non li deride, è necessario riproporli, soprattutto se alla parola valori aggiungiamo un aggettivo fondamentale: Alpini la cui essenza sono tradizioni, educazione, dignità, gratuità e di forza, che fa di noi ciò che sono stati e sono gli alpini. Il 5 ottobre 19124 venne fondato a Favria, per iniziativa del colonnello degli Alpini cavalier Rossi Giulio Cesare, del capitano degli Alpini geometra Bruno Domenico, e dall’alpino Perino Francesco che è stato il primo capogruppo dell’associazione il Gruppo Alpini.

Al termine della Prima guerra mondiale un gruppo di reduci l’8 luglio1919 costituì a Milano l’Associazione Nazionale Alpini.  Il 19 febbraio del 1920 presso il Circolo Ufficiali in congedo, in via Lagrange ebbe luogo la prima Assemblea Costituente della Sezione di Torino.

(Giorgio Cortese)

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