Doppio agguato a Rondissone, quattro arrestati con l’accusa di duplice tentato omicidio

Rondissone

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09/03/2017

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Due uomini, uno residente a Torrazza Piemonte e l'altro a Volpiano, entrambi di origine calabrese, erano stati feriti con alcuni colpi di pistola

Il Gip del tribunale di Ivrea ha emesso quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere su richiesta della procura, eseguite dai carabinieri della Compagnia di Chivasso, al comando del capitano Pierluigi Bogliacino, nei confronti di altrettanti indagati in relazione al duplice agguato avuto luogo qualche tempo fa a Rondissone, centro abitato a pochi chilometri da Chivasso. I reati contestato sono quelli di duplice tentato omicidio aggravato in concorso e detenzione abusiva di armi da sparo. I carabinieri, nella mattinata di giovedì 9 marzo hanno anche effettuato alcune perquisizioni negli appartamenti e in alcuni esercizi commerciali riconducibili ai quattro indagati per il duplice tentato omicidio.

L’agguato ha avuto luogo qualche mese fa a Rondissone. Due uomini di origini calabresi, Bruno Lazzaro, 28 anni, residente a Volpiano e Rocco Morando di Torrazza Piemonte si presentarono al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso. Bruno Lazzaro aveva riportato una ferita procurata da un colpo d’arma da fuoco alla coscia destra e aveva raggiunto l’ospedale con la propria auto mentre Rocco Morano era stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso in ambulanza con un gluteo trafitto da un proiettile. Tutti e due gli uomini hanno precedenti penali. Bruno Lazzaro era già stato arrestato nel 2015 insieme al fratello di 20 anni per spaccio di droga.

Le indagini condotte dalla Compagnia dei carabinieri di Chivasso hanno consentito di accertare che gl’indagati avevano ideato e pianificato l’agguato ai danni di Rocco Morano a causa della mancata concessione di un prestito di denaro mentre il ferimento di Bruno Lazzaro sarebbe stato da ricondurre a un litigio avvenuto alcuni giorni prima. L’indagine potrebbe riservare ulteriori e importanti sviluppi.

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