Castellamonte: polemica sui debiti fuori bilancio. Il ministero ricorre sui soldi della media “Cresto”

Castellamonte

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04/08/2017

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Il mezzo di milione di euro destinato ai lavori di ristrutturazione della scuola media sono ancora congelati. Ed è ancora ancora polemica sui dossi e l'asfaltatura delle strade

E’ un mese di agosto rovente non soltanto per l’anticiclone africano ma quanto per una situazione finanziaria difficile che la giunta municipale di Castellamonte guidata dal neo sindaco Pasquale Mazza deve affrontare: l’ultima tegola caduta sulla testa dell’amministrazione è, in ordine di tempo, quella rappresentata dai debiti fuori bilancio che, supererebbero i 100mila euro complessivi. Pasquale Mazza è furioso: in qualità di consigliere di minoranza era al corrente che i suoi predecessori erano alle prese con evidenti problemi nel far quadrare il bilancio, ma non credeva che il pantano finanziario fosse così accentuato.

A parte il denaro chiesto dalla Comunità collinare, a ballare sul piatto della bilancia sono alcune iniziative avviate dalla precedente amministrazione: la realizzazione dei famosi dossi stradali nel centro urbano cittadino e rimossi nel giro di 24 ore per presunte difformità, costati alla collettività ben 17mila euro (ne era stato addirittura costruito uno in più rispetto al progetto, commenta Pasquale Mazza) e i “famigerati” lavori di asfaltatura delle strade cittadine che sono al centro di un’inchiesta penale che hanno comportato un esborso di 70 mila euro. “Sono tante le cose che vorrei sapere e per le quali stiamo cercando delle risposte – spiega il primo cittadino -. Nel caso dei dossi, ad esempio, sono state impegnate delle somme relative a un capitolo di spesa che era praticamente azzerato e, invece, per quanto riguarda i lavori di asfaltatura è stata indetta la gara d’appalto senza che in cassa vi fossero i soldi per pagare l’impresa. Mi piacerebbe che in sede i concordato quei soli li tirasse fuori chi ha commissionato i lavori e non i cittadino”.

E poi ci sono i 500 mila euro che il ministero dell’Istruzione avrebbe dovuto versare nelle casse comunali dopo la sentenza ingiuntiva del tribunale di Roma al Comune di Castellamonte: quel mezzo milione di euro destinato all’esecuzione dei lavori di ristrutturazioni alla scuola media Cresto, è ancora congelato perché il ministero ha deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Ma i paradossi non terminano qui: se il ricorso dovesse venire accolto, il Comune rimarrà a bocca asciutta.

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