Castellamonte, appeso uno striscione di solidarietà di Rebel Firm nei confronti della maestra di Rivarossa

Castellamonte

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27/07/2017

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Dopo Forza Nuova che ha offerto assistenza legale all'insegnante contestata scende in campo anche la comunità politica eporediese

Lo striscione recita: “Basta repressione (anti)fascista” è stato appeso nella notte di giovedì 27 luglio nella centrale piazza Vittorio a Castellamonte, proprio davanti a palazzo Botton che ospita gli uffici comunali: ad affiggere lo striscione sono stati i militanti del movimento Rebel Firm. E’ il risultato dello strascico della polemica riguardante la maestra di Rivarossa che lo scorso anno ha insegnato a Castellamonte e che nei giorni scorsi ha pubblicato sul suo profilo Facebok posti inneggianti al fascismo.

Dopo la segnalazione effettuata dal Pd tramite l’assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero alla polizia postale e all’Ufficio Scolastico Regionale, il profilo dell’insegnante è stato oscurato. Se Pd e Anpi condannano il comportamento della quarantenne, di converso la vicenda registra la solidarietà manifestata da Forza Nuova e Rebel Firm. Lo striscione è stato rimosso in breve tempo dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale di Castellamonte.

La maestra, 40 anni, ha insegnato irreprensibilmente in diverse scuole elementari del Canavese e  sostiene che i posti pubblicati e poi rimossi altro non sono il risultato di una ricerca sociologica compiuta per illustrare ai propri alunni alla ripresa della scuola, degli effetti del web quando si affrontano temi delicati come quello riguardante appunto il fascismo. In una nota Rebel Firm afferma: “L’organizzazione tiene infatti a rivendicare quanto la libertà d’opinione sia un diritto non punibile legalmente: attraverso il dialogo si crea conoscenza, attraverso la censura e la punibilità di solo alcune idee si viene a generare risentimento da parte di coloro che non sono liberi di esprimere liberamente il proprio credo ed i propri ideali”.

Dal canto suo la sezione canavesana di Forza Nuova si è offerta di accollarsi le eventuali spese legali che la maestra potrebbe sostenere a causa della ricerca di sociologia.

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