Il Canavese protagonista della corsa GranPiemonte. La gara inaugura la stagione ciclistica

Agliè

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29/09/2018

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Il percorso è prevalentemente pianeggiante tranne le ondulazioni attorno a Torino. In sintesi il programma: dopo la partenza da Racconigi e superamento delle pendici della collina di Superga da Chieri verso Chivasso sempre su strade prevalentemente piane e rettilinee, la corsa raggiunge Agliè. Rientro pianeggiante su Venaria Reale, Rivoli e arrivo a Stupinigi

Sarà la 102ma edizione del GranPiemonte ad aprire la stagione ciclista competitiva italiana e, nel conbtesto della storica e seguitissima manifestazione il Canavese riveste, ancora una volta, un ruolo di primissimo piano. L’evento, che si svolgerà il prossimo giovedì 11 ottobre, partirà da Racconigi, toccherà gran parte del Canavese e terminerà a Stupinigi dopo una lunga corsa di 191 chilometri. Questa edizione del GranPiemonte NamedSport, organizzato da RCS-Sport/La Gazzetta dello Sport con il sostegno della Regione Piemonte e della Camera di Commercio è la corsa ciclistica delle residenze reali dei Savoia perchè si snoda a Racconigi, Pralormo, Agliè, Venaria Reale, Rivoli e Stupinigi, tutte località dove hanno soggiornato i re di Casa Savoia e che costiuiscono il fiore all’occhiello del Piemonte.

Il percorso prevalentemente pianeggiante tranne le ondulazioni attorno a Torino. Partenza da Racconigi e superamento delle pendici della collina di Superga da Chieri verso Chivasso (strade di media larghezza, a volte tortuose con brevi saliscendi) da cui sempre su strade prevalentemente piane e rettilinee la corsa raggiunge Agliè. Giro di boa e rifornimento fisso (km 89-92) attorno a Ozegna e rientro pianeggiante su Venaria Reale e quindi Rivoli. Qui le strade, a tratti nei centri cittadini, sono più articolate, ondulate e con sporadici restringimenti. Dopo Rivoli la corsa prosegue su strade ampie e scorrevoli fino al rettilineo finale a Stupinigi.

Gli ultimi 5 chilometri saranno prevalentemente pianeggianti o in leggera salita su strade di media larghezza con la presenza di rotatorie in serie. Rettilineo finale di 1.000 metri.

Giovanni Maria Ferraris, Assessore allo Sport della Regione Piemonte, ha dichiarato nel corso della presentazione ufficiale: “Questa gara rende onore alla storia e alla tradizione ciclistica della nostra regione, in un’edizione che intende riscoprire il gusto di pedalare attraverso luoghi e simboli della storia sabauda. Una scelta che esprime la volontà di mettere al centro degli eventi sportivi le preziosità della nostra terra, resa grande da coloro che scrissero importanti pagine della storia italiana. Il tracciato di gara, attraversando dolci e ridenti colline, permetterà di apprezzare alcune tra le più suggestive regge sabaude, veri e propri capolavori d’arte e di architettura. Insomma, una grande competizione ciclistica in una grande terra di storia, di cultura e di passione”.

Dal canto suo Mauro Vegni, direttore dell’Area Ciclismo di Rcs Sport, ha dichiarato: “Il rapporto speciale con questo bellissimo territorio che è il Piemonte continua a dare i suoi frutti. Abbiamo trovato nella Regione Piemonte e nell’ Assessore Ferraris un validissimo partner con il quale stiamo lavorando fianco a fianco per creare nuove idee dopo aver rilanciato questa bellissima corsa. Per la buona riuscita bisogna giocare di squadra e noi lo stiamo facendo grazie ad interlocutori capaci e proattivi che vogliono e sanno valorizzare il loro territorio.

Dopo l’idea del 2017 dare al Gran Piemonte l’impronta del Campionato Italiano, vinto da Fabio Aru, quest’anno abbiamo creato un percorso che toccherà alcune residenze sabaude che danno una valenza storica e artistica al puro evento sportivo. Racconigi, Pralormo, Agliè, Venaria Reale, Rivoli e Stupinigi con le loro peculiarità daranno un fascino originale a questa corsa. Tutti le manifestazioni che organizziamo diventano un veicolo unico, se guidato sapientemente, per mostrare al mondo oltre all’evento sportivo le eccellenze del territorio”.

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