Canavese, dopo ore di ricerche convulse rientra l’allarme per l’automobile sospetta

Canavese

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16/11/2015

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Il questore vicario di Torino ha annunciato che, dopo accurati controlli effettuati a Ventimiglia, il mezzo non avrebbe attraversato la barriera

Sono state ore convulse caratterizzate da controlli in tutto il territorio nazionale e, anche in Piemonte e nel Canavese. L’allarme c’è stato, ma è rientrato. Non abbiamo tracce del passaggio o della presenza di quel veicolo sospetto sul territorio italiano”. E’ nel tardo pomeriggio che il questore vicario di Torino Sergio Molino annuncia ufficialmente che l’allarme è rientrato. La Seat di color nero con a bordo il presunto terrorista che avrebbe fatto parte del gruppo di fuoco che ha causato nella serata di venerdì la strage di Parigi, non sarebbe transitata dalla barriera doganale di Ventimiglia.

L’ordine di ricercare l’auto era stato diramato nella mattinata a tutte le forze dell’ordine. Le ricerche riguardavano particolarmente tutte le regioni che sono percorse da strade e autostrade che conducono nella vicina Francia. Per questa ragione sono state allertate tutte le pattuglie in servizio sulle strade del Canavese e della tangenziale di Torino. In ogni caso, il livello d’allerta, rimane alto soprattutto per prevenire eventuali atti terroristici in Italia. Atti terroristici che il Califfato ha minacciato di compiere anche nel nostro Paese.

La segnalazione era stata diffusa dalle autorità di polizia parigine: gl’inquirenti italiani, dopo aver attentamente visionato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e hanno escluso che la famigerata Seat Nera sia transitata dalla barriera di Ventimiglia. La segnalazione giunta dalla Francia ha in ogni caso messo immediatamente in moto il sistema di controllo come prevede il protocollo di sicurezza.

Il questore vicario Sergio Molino ha confermato, tra l’altro, che un contingente del Reparto Mobile di Milano è stato distaccato a Bardonecchia con l’obiettivo di rafforzare i controlli alla frontiera italo francese del tunnel del Frejus, già eseguito dai carabinieri e dagli agenti della Guardia di Finanza. L’auto sospetta che si pensava potesse trovarsi in Piemonte, in realtà è stata ritrovata abbandonata a Parigi, come informano alcune fonti, già alcune ore dopo gli attentati che hanno sconvolto la capitale francese.

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