30/12/2019

Cronaca

“Non siamo il dormitorio di Torino”: 26 sindaci firmano per protesta il “Patto di Superga”

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“Ci siamo dati appuntamento a Superga, per siglare un Patto tra i Comuni dell’area metropolitana e Torino. Serve un nuovo modello di governance della Città Metropolitana che sappia guardare al futuro. Troppo spesso negli ultimi anni le scelte strategiche sono state gestite in solitudine, senza aprire spazi di confronto dove si potrebbero costruire risposte migliori e più efficaci per l’intero territorio. Noi non vogliamo una Torino isolata né essere ancora considerati il ‘dormitorio’ di Torino: vogliamo essere attori propositivi di una nuova strategia”. Il sindaco di Chieri Alessandro Sicchiero parla senza peli sulla lingua della visione torino-centrica della Città Metropolitana. L’amministratore è salito, nella mattinata di oggi, lunedì 30 dicembre a Superga insieme a tanti colleghi sindaci di altrettanti comuni della Città Metropolitana dove hanno firmato “Il Patto di Superga” dove si chiede alla sindaca Appendino di aprire un tavolo permanente che coinvolga sia la prima che la seconda cintura, un’area di circa 40 municipalità con un numero di abitanti pari a oltre la metà dei residenti nel capoluogo.

“E’ un’area ricca di zone industriali di eccellenza, sede di atenei e di strutture formative, un patrimonio storico e culturale di rilievo metropolitano e regionale. Chiediamo alla Sindaca di aprire questo tavolo alle rappresentanze delle aree omogenee della Città Metropolitana, affinché opportunità e ricchezze si uniscano, tenendo insieme un territorio vasto con enormi potenzialità”. “Il Patto di Superga” è stato siglato dai sindaci e gli amministratori pubblici di Collegno, Grugliasco, Rivoli, Settimo Torinese, Moncalieri, Nichelino, Beinasco, San Maurizio Canavese, Druento, Ciriè, Chivasso, Carmagnola, Rivalta di Torino, Bruino, Orbassano, Chieri, Volpiano, Bollengo, Rivarolo Canavese, Giaveno, Valperga, Airasca, San Gillio, Gassino Torinese, Trofarello e Sant’Antonino di Susa.

In merito alle richieste dei sindaci dei Comuni del torinese firmatari del “Patto di Superga”, la sindaca della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino, Chiara Appendino, evidenzia che “non è mai venuta e mai verrà meno la piena disponibilità della Città Metropolitana di Torino e del Comune di Torino a collaborare con tutte le Amministrazioni comunali dell’area metropolitana. Questo nell’interesse primario dei cittadini, del buon funzionamento dei servizi pubblici, del lavoro e dell’economia del territorio. Non a caso, solo pochi giorni fa, sono stata a Riva di Chieri con tanti altri sindaci per sostenere insieme a loro una battaglia in difesa del lavoro che tocca la vita di molti cittadini, di molte famiglie che vivono in quella zona del torinese”.

“La riforma Delrio – sottolinea Marco Marocco, vicesindaco della Città Metropolitana di Torino – ha messo a disposizione dei sindaci un luogo istituzionale dove portare le proprie istanze per agire quel coordinamento strategico chiesto oggi che è la Conferenza Metropolitana, organo regolarmente disertato. Pensare ed agire, in ambito metropolitano, è possibile e non da oggi”.

“Naturalmente – aggiunge Chiara Appendino – siamo sempre a disposizione per confrontarci con tutti i sindaci sulle diverse tematiche che toccano gli interessi dei cittadini che lavorano e vivono nei comuni della Città Metropolitana di Torino”.

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