
Asl T04, tregua di dieci giorni dopo lo scontro in Prefettura: il NurSind sospende la protesta degli infermieri
Lo sciopero degli infermieri è congelato, ma la tensione tra il NurSind e i vertici dell’ASL TO4 resta alta. Dieci giorni di tregua, ottenuti grazie alla mediazione della Prefettura di Torino, per tentare di scongiurare una nuova mobilitazione del personale sanitario. Il sindacato ha accettato di sospendere temporaneamente lo stato di agitazione, senza però arretrare sulle proprie rivendicazioni. La data decisiva è quella del 2 novembre, quando la Direzione aziendale sarà chiamata a fornire risposte concrete sulle criticità denunciate. In caso contrario, avverte il NurSind, la protesta riprenderà immediatamente.
La decisione è maturata al termine dell’incontro di conciliazione svoltosi davanti al Prefetto di Torino, durante il quale i rappresentanti del sindacato infermieristico (nella foto il segretario territoriale del NurSind Giuseppe Summa) e quelli dell’Azienda sanitaria si sono confrontati sulle questioni che hanno determinato l’apertura della vertenza. Una discussione lunga e serrata, che non ha consentito di raggiungere un’intesa definitiva, ma ha comunque aperto uno spiraglio per la prosecuzione del dialogo.
A evitare l’immediato irrigidimento delle posizioni è stata la proposta di mediazione formulata dalla Prefettura, accolta dal NurSind con la decisione di sospendere per dieci giorni le iniziative di protesta e lo sciopero del personale. Il sindacato ha espresso apprezzamento per il ruolo svolto dall’autorità prefettizia, sottolineando tuttavia che la sospensione non equivale alla soluzione delle controversie.
Il nuovo appuntamento è stato fissato per lunedì 2 novembre, nella sede della Direzione dell’ASL TO4. Sarà quello il momento nel quale verificare se la disponibilità al confronto manifestata dall’Azienda potrà tradursi in impegni precisi, formalizzati e concretamente verificabili.
Tre, in particolare, i fronti sui quali il NurSind chiede risposte. Il primo riguarda le relazioni sindacali, con la richiesta di garantire una corretta e tempestiva informazione sulle decisioni aziendali, il rispetto delle procedure e modalità di confronto coerenti con le prerogative delle rappresentanze dei lavoratori. Il secondo concerne le istanze già presentate dal sindacato e rimaste, secondo quanto denunciato dall’organizzazione, prive di riscontro.
Il terzo punto investe direttamente l’organizzazione dei servizi sanitari. Il NurSind sollecita infatti la presa in carico delle criticità segnalate alla Direzione, ritenendo che alcune problematiche ancora irrisolte abbiano conseguenze sulle condizioni lavorative del personale e sulla qualità delle prestazioni assicurate ai cittadini.
Il sindacato ha inoltre precisato che il tavolo del 2 novembre non sarà dedicato alla contrattazione integrativa aziendale, materia riservata alle rappresentanze sindacali unitarie e alle organizzazioni firmatarie del contratto collettivo nazionale. L’obiettivo dell’incontro sarà invece ottenere risposte sulle contestazioni sollevate e definire un percorso per affrontarle.
La distinzione non è secondaria: il NurSind intende mantenere il confronto nell’ambito delle questioni che hanno originato lo stato di agitazione, evitando sovrapposizioni con le competenze degli organismi deputati alla contrattazione.
La vertenza riguarda un’Azienda sanitaria che opera su un territorio particolarmente esteso, comprendente il Canavese, il Chivassese, il Ciriacese e altre aree della provincia torinese. Le questioni organizzative sollevate dal personale infermieristico assumono quindi rilievo anche per le possibili ricadute sul funzionamento dei servizi e sull’assistenza alla popolazione.
Al momento, tuttavia, non è stato raggiunto alcun accordo risolutivo. La sospensione delle iniziative sindacali rappresenta esclusivamente una finestra temporale concessa per favorire la ricerca di una soluzione condivisa.
Il NurSind ha fissato una condizione precisa: senza risposte chiare e impegni formalizzati durante il prossimo incontro, lo stato di agitazione sarà immediatamente riattivato, insieme alle conseguenti azioni di mobilitazione.
La mediazione della Prefettura ha dunque evitato, almeno nell’immediato, l’inasprimento della vertenza. Ma il confronto tra infermieri e Direzione dell’ASL TO4 resta aperto. E il 2 novembre si preannuncia come un passaggio determinante per capire se la tregua potrà trasformarsi in un accordo oppure lasciare nuovamente spazio alla protesta.