
Sale operatorie Asl T04, NurSind e FP-Cgil all’attacco: «Criticità ignorate a Ivrea e Ciriè da tempo»
CIRIÈ – IVREA – Non è soltanto una questione di turni o di organizzazione degli orari. È una situazione di malessere profondo, che investirebbe il personale delle sale operatorie dell’ASL TO4 e che, secondo le organizzazioni sindacali, si trascina da mesi senza risposte adeguate. NurSind e FP CGIL tornano all’attacco della Direzione aziendale, respingendo le spiegazioni fornite sulle criticità denunciate negli ospedali del territorio.
La replica è durissima e amplia il fronte della contestazione. I problemi, sostengono i sindacati, non riguarderebbero soltanto il presidio di Ciriè, dove le richieste di trasferimento del personale hanno fatto emergere una situazione particolarmente delicata, ma interesserebbero anche altri blocchi operatori, a cominciare da quello di Ivrea, definito in condizioni decisamente critiche.
Al centro dello scontro c’è soprattutto l’atteggiamento attribuito alla Direzione aziendale, accusata di ricondurre il disagio dei dipendenti al nuovo orario di lavoro o a questioni procedurali, trascurando le problematiche denunciate da tempo.
Secondo NurSind e FP CGIL, la disponibilità al confronto rivendicata dall’Azienda sarebbe smentita dalle numerose comunicazioni inviate nei mesi scorsi. Le organizzazioni richiamano una nota congiunta risalente al 2025, successive segnalazioni e un ulteriore sollecito trasmesso dal NurSind il 2 settembre. Richieste che, denunciano, sarebbero rimaste in larga parte senza risposta.
«È grave e inaccettabile che la Direzione Aziendale, anziché preoccuparsi del fatto che l’intero personale delle sale operatorie stia chiedendo di essere trasferito o di andare via, preferisca arroccarsi in una difesa d’ufficio ampiamente smentita dai fatti», accusano le segreterie sindacali.
Per Giuseppe Summa, del NurSind, e Luciano Perno, della FP CGIL, il malessere dei lavoratori sarebbe la conseguenza di mesi di mancata attenzione alle problematiche organizzative e professionali.
I rappresentanti sindacali contestano inoltre la scelta della Direzione di rispondere attraverso la stampa anziché affrontare direttamente le segnalazioni del personale e individuare soluzioni condivise.
«Il nostro compito è tutelare il personale e continueremo a farlo nonostante il muro di gomma eretto dall’Azienda», ribadiscono Summa e Perno, chiedendo risposte concrete alle criticità segnalate.
La vertenza assume così una dimensione più ampia rispetto alla sola riorganizzazione delle sale operatorie di Ciriè. Nel mirino dei sindacati finiscono le condizioni di lavoro nei diversi presidi dell’ASL TO4 e, soprattutto, la capacità della Direzione di ristabilire un confronto con operatori che, secondo le organizzazioni, manifestano un disagio ormai difficilmente ignorabile.