
Asl To4, dipingere insieme per umanizzare gli ospedali: il progetto nato a Chivasso conquista nuovi spazi
Medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari e amministrativi lavorano insieme davanti a una tela, realizzando opere destinate agli stessi luoghi in cui ogni giorno accolgono e assistono i pazienti. Nell’Asl To4 la pittura diventa un’occasione di formazione, incontro e cura degli ambienti attraverso il progetto “Prendersi cura di chi cura per curare il luogo che cura”.
Nata nel 2017 all’ospedale di Chivasso, l’iniziativa si è progressivamente estesa alle sedi di Ivrea, Ciriè, Lanzo e Cuorgnè, coinvolgendo centinaia di professionisti nella realizzazione collettiva di grandi pannelli decorativi. Le opere trovano posto nei reparti, nei servizi e nelle sale d’attesa, rendendo gli spazi più accoglienti per chi vi lavora e per le persone assistite.
A ideare e guidare il percorso è Mirella Fontana, responsabile della Macroarea Ospedale–Territorio di Chivasso nell’ambito della Direzione delle Professioni Sanitarie. I laboratori offrono ai partecipanti uno spazio di collaborazione nel quale le gerarchie professionali lasciano posto al confronto e alla creatività condivisa. L’obiettivo unisce il benessere degli operatori al rafforzamento dello spirito di squadra e alla trasformazione degli ambienti.
«Umanizzare la cura significa valorizzare la dignità e i bisogni profondi della persona, sia essa un operatore o un utente», sottolinea Clara Occhiena, direttrice della DiPSa. Per Occhiena, i pannelli esposti nei presidi rappresentano il risultato concreto di un lavoro corale che intreccia competenza, empatia e bellezza.
Il percorso è entrato stabilmente nel Piano formativo aziendale ed è accreditato ECM come attività di formazione sul campo. L’esperienza ha trovato spazio anche nelle pubblicazioni scientifiche: nel 2025, con il contributo dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è stato pubblicato su EPALE Journal l’articolo “Accoglienza nel colore. Dare un senso a una pratica estetica nei luoghi di cura”. Nel 2026 il progetto è stato inserito nel settimo volume della collana Quaderni dell’AIEMS, l’Associazione Italiana di Epistemologia e Metodologia Sistemiche.
«Prendersi cura dei professionisti che lavorano ogni giorno nei nostri presidi significa, in ultima analisi, prendersi cura delle persone assistite», evidenzia il direttore generale Luigi Vercellino. Attraverso i laboratori, aggiunge, gli operatori diventano protagonisti del cambiamento degli ambienti, rafforzando le relazioni e il benessere personale.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi richiama il valore di luoghi di cura accoglienti e attenti alle persone: «È particolarmente significativo che siano proprio gli operatori a realizzare le opere destinate ai pazienti, trasformando un’esperienza di formazione e condivisione in un beneficio per tutta la comunità».
L’intenzione dell’Asl To4 è proseguire il percorso, coinvolgendo altri reparti e servizi e affiancando nuovi momenti di formazione alla realizzazione dei pannelli.