
Ciriè-Lanzo, sale operatorie nella bufera: l’Asl replica ai sindacati e respinge le accuse di mancato dialogo
Lo scontro sulle sale operatorie degli ospedali di Ciriè e Lanzo si sposta sul terreno delle responsabilità e del confronto sindacale. Dopo la denuncia di NurSind e FP Cgil, che hanno annunciato la presentazione di domande di trasferimento da parte della quasi totalità del personale infermieristico e sociosanitario, arriva la replica dell’Asl To4. L’Azienda respinge le accuse di mancato dialogo e sostiene di avere rispettato tutte le procedure previste, contestando alle organizzazioni sindacali di non aver richiesto incontri formali sulla specifica riorganizzazione.
La vicenda riguarda il progetto di revisione degli spazi destinati all’urgenza nei presidi di Ciriè e Lanzo. Un intervento che, secondo l’Azienda sanitaria, punta a migliorarne l’utilizzo, ma che ha provocato una durissima reazione dei lavoratori. Le richieste di mobilità interna, denunciate dai sindacati, rischiano di mettere sotto pressione la capacità operativa del settore.
A ricostruire i passaggi del confronto è Clara Occhiena, direttrice delle Professioni sanitarie dell’Asl To4: «Proprio su questa specifica questione della riorganizzazione degli spazi di urgenza a Ciriè-Lanzo, l’Azienda ha scrupolosamente osservato la procedura prevista, in particolare con l’invio dell’informativa alle OO.SS. il 30/9 e la correlata apertura del canale formale di confronto, con la disponibilità a discutere osservazioni, criticità e richieste di modifica».
Secondo la direzione aziendale, tuttavia, dalle organizzazioni sindacali non sarebbero arrivate richieste di incontro sulla questione specifica. Una ricostruzione che contrasta con la denuncia di NurSind e FP Cgil, secondo cui le segnalazioni avanzate nei mesi precedenti sarebbero rimaste senza risposte adeguate.
Ancora più esplicita la posizione del direttore generale Luigi Vercellino: «Ci rammarichiamo che alcune sigle sindacali abbiano preferito non avvalersi di procedure consolidate – previste proprio al fine di prevenire attraverso il dialogo situazioni di disagio all’utenza – alimentando invece un clima di allarme che non giova né agli utenti né agli operatori stessi».
L’Asl To4 ribadisce comunque la disponibilità a individuare soluzioni condivise, con l’obiettivo dichiarato di contenere i possibili disagi per i pazienti.
Resta aperto il nodo delle richieste di trasferimento presentate dagli operatori e delle condizioni di lavoro denunciate dai sindacati. La vertenza tornerà al centro del confronto martedì 20 ottobre, durante l’assemblea convocata da NurSind e FP Cgil all’ospedale di Ciriè, anche in vista della nuova organizzazione oraria prevista dal primo novembre.