
Ciriè e Lanzo, sale operatorie nel caos: quasi tutto il personale chiede di andarsene. E’ scontro con l’Asl T04
Una richiesta di trasferimento in massa che rischia di aprire una nuova, pesantissima crisi nella sanità dell’Asl To4. La quasi totalità degli infermieri e degli operatori sociosanitari in servizio nelle sale operatorie degli ospedali di Ciriè e Lanzo ha presentato domanda di mobilità interna. Una decisione senza precedenti, secondo NurSind e FP Cgil, che denunciano condizioni di lavoro ormai insostenibili e chiamano direttamente in causa i vertici dell’azienda sanitaria.
Alla base delle richieste, formalizzate dai dipendenti, ci sarebbe il «perdurare di uno stato di disagio psicofisico legato all’attuale contesto lavorativo». Una motivazione che, secondo le organizzazioni sindacali, testimonia un malessere diffuso, alimentato da pressioni, criticità organizzative e un clima professionale particolarmente pesante.
La denuncia è contenuta in un comunicato congiunto firmato da Luciano Perno, della FP Cgil, e Giuseppe Summa, del NurSind. I rappresentanti dei lavoratori sostengono di avere segnalato ripetutamente le difficoltà nei mesi scorsi, senza ottenere risposte adeguate.
Nel mirino anche il direttore generale dell’Asl To4, Vercellino, al quale i sindacati contestano di avere minimizzato la portata della protesta. Le domande di trasferimento rappresenterebbero, a loro giudizio, la dimostrazione concreta di una situazione non più tollerabile.
«I lavoratori non ce la fanno più, non è polemica sindacale ma drammatica realtà», sottolineano NurSind e FP Cgil, secondo cui le criticità delle sale operatorie sarebbero soltanto una parte di un disagio più ampio. Le segreterie riferiscono infatti di ricevere quotidianamente segnalazioni da operatori in difficoltà e di un crescente ricorso agli strumenti di tutela previsti per il personale.
Per affrontare la vertenza, i due sindacati hanno convocato un’assemblea martedì 20 ottobre, dalle 11 alle 15, all’ospedale di Ciriè. Al centro dell’incontro anche la nuova organizzazione oraria prevista dal primo novembre.
La richiesta rivolta all’Asl To4 è quella di intervenire tempestivamente sull’organizzazione del lavoro e sulle condizioni del personale. Una vertenza che, secondo i sindacati, non può più essere sottovalutata e che pone interrogativi anche sulla tenuta organizzativa dei servizi operatori dei due presidi.