Venaria, bufera giudiziaria sui nuovi parcometri. La procura di Ivrea ipotizza la turbativa d’asta

Venaria

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25/05/2017

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Avvisi di garanzia al comandante della polizia municipale e al suo vice: l'ipotesi di reato avanzata dalla magistratura inquirente da peculato potrebbe cambiare. Le indagini sono forse giunte al termine

L’accusa (forse) non sarà più di peculato ma verrà probabilmente tramutata in quella di turbativa d’asta: la procura di Ivrea sta per chiudere le indagini relative alla fornitura di un sistema di parcometri al Comune di Venaria. in seguito all’inchiesta condotta dagli inquirenti, erano stati notificati al comandante della polizia municipale Luca Vivalda e a Mario Pace, il suo vice, altrettanti avvisi di garanzia. Negli ultimi tempi le indagini dei carabinieri, incaricati dalla procura eporediese di eseguire gli accertamenti giudiziari, si sono appuntati su una determina relativa all’affidamento dei nuovi parcometri alla società Park.It mentre la gestione dei parcheggi è rimasta dalla società partecipata dal comune di Venaria. Il motivo? Pare, a giudizio degli investigatori, che i parcometri installati non siano gli stessi descritti nel bandi di gara indetto dall’amministrazione comunale.

Nel corso delle indagini, infatti i carabinieri avrebbero accertato che gli impianti installati accettano per i pagamenti soltanto le nuove carte di credito mentre in quelle descritte nella proposta i parcometri disponevano della tastiera con la quale era possibile digitare il pin del bancomat vecchio stile.

Su questa vicenda la procura vuol vedere chiaro anche perché nella commissione che ha aggiudicato la commessa (43 parcometri per un ammontare complessivo di 375mila euro comprensivi della rimozione dei vecchi impianti) alla società Park.It di Perugia, era presente anche il vicecomandante Mario Pace.

Il comandante della polizia municipale si è sempre dichiarato tranquillo e sereno. “Ho estrema fiducia nell’operato della magistratura” aveva allora dichiarato ai giornali.

Ugualmente tranquillo si dichiara Roberto Falcone, sindaco 5 Stelle di Venaria che dichiara come, a suo giudizio, le procedure seguite in fase di aggiudicazione dell’appalto siano state corrette e si rimette al lavoro e al giudizio della magistratura inquirente sulla quale esprime anch’egli la massima fiducia.

Dov'è successo?

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