Torino-Lione, Confindustria Piemonte mobilita le aziende: “Il No alla Tav è un disastro”

Ivrea

/

30/10/2018

CONDIVIDI

Il presidente Fabio Ravanelli: "Siamo una regione e un Paese a forte vocazione manifatturiera e rinunciare a questo asse di comunicazione significherebbe condannarci alla marginalità per i prossimi 200 anni"

Il no del Movimento 5 Stelle alla realizzazione della Torino-Lione ha suscitato un vero e proprio vespaio: la polemica accomuna Confindustria, i sindacati e le forze politiche di opposizione. Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte non ha dubbi di sorta: archiaviare la linea ferroviaria ad Alta Velocità è molto piùà di una iattura; è una catastrofe economica che farebbe arretrare di molto l’economia del Piemonte, già fortremnente penalizzata dalla recessione. E mentre alle Offic ine H di Ivrea, Vincenzo Boccia Boccia, presidente di Confindustria ha sottolineato nel pomeriggio di quest’oggi, martedì 30 ottobre, che la Torino-Lione è strategica per l’export, unico settore trainante in Piemonte, dal canto suo Fabio Ravanelli non risparmia strali feroci all’indirizzo della maggioranza che sotiene la sindaca Chiara Appendino: “La pantomima andata in scena oggi in Consiglio comunale ha rappresentato tutta la distanza esistente tra la Torino che ogni giorno lavora e produce e la città immaginata dai Cinquestelle La maggioranza che sostiene la Sindaca Appendino preferisce anteporre le proprie convinzioni ideologiche all’ascolto delle categorie produttive”.

Non fare la Torino-Lione significherebbe rendere inutile l’unico asse infrastrutturale europeo a sud delle Alpi, il Corridoio Mediterraneo, che metterà in comunicazione Lisbona con Kiev e permetterà al cuore produttivo dell’Italia, la Pianura Padana, di accedere ai flussi strategici dei mercati internazionali: “Siamo una regione e un Paese a forte vocazione manifatturiera e rinunciare a questo asse di comunicazione significherebbe condannarci alla marginalità per i prossimi 200 anni – conclude il presidente di Confindustria Piemonte -. Forse chi amministra Torino ritiene accettabile correre il rischio in nome di qualche immediata rendita politica ma chi lavora ogni giorno per produrre reddito, occupazione e sviluppo per la collettività non può subire passivamente una simile ipoteca sul futuro della città. La maggioranza Sì Tav di Torino e del Piemonte ha smesso di essere silenziosa e si è palesata in pubblico per la prima volta. Nelle prossime settimane continueremo a far sentire la nostra voce con nuove occasioni di informazione e mobilitazione per svelare le bugie della propaganda e tornare a parlare del futuro del nostro territorio”.

Nel frattempo il ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Danilo Toninelli ha annunciato che “Ci metteremo d’accordo con la Francia per non fare la Tav”. La battaglia e l’annunciata mobilitazione “Si Tav” è appena iniziata ed è facile prevedere che la provincia di Torino e la Regione Piemonte saranno attraversate nei prossimi giorni da tensioni delle quali il Movimento 5 Stelle non potrà non tenere conto.

Dov'è successo?

Leggi anche

05/04/2020

Coronavirus, i veterinari: “Non pulite le zampe del cane con la candeggina dopo la passeggiata”

“Pulire le zampe degli animali domestici con la candeggina? È un pericolo per la salute di […]

leggi tutto...

05/04/2020

Il Coronavirus avanza in Canavese: 55 i morti, oltre 440 i casi positivi. E a Bairo il primo contagiato

E’ in lenta ma continua ascesa il numero dei decessi causati dall’epidemia da Coronavirus in tutto […]

leggi tutto...

04/04/2020

Coronavirus: per la prima volta volta il numero dei guariti in Piemonte supera quello dei decessi

Trecentoquarantadue pazienti guariti, 546 in via di guarigione. Questo pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte […]

leggi tutto...
made with by dsweb.lab | Privacy Policy