Tensioni alla Comital di Volpiano: l’azienda sospende fino al 4 settembre l’invio dei Tir

Volpiano

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23/08/2017

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Dopo le tensioni della mattinata, culminate nel lieve ferimento di due operai a causa di alcuni camionisti che volevano forzare il presidio, l'azienda ha accettato di sospendere ogni operazione

E’ stato grazie alla mediazione attuata dall’amministrazione comunale di Volpiano e dell’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentero se le tensioni esplose nella mattinata di mercoledì 23 agosto davanti ai cancelli dello stabilimento Comital di Volpiano si sono in qualche modo stemperate. Fino al prossimo 4 settembre l’azienda ha concesso la sospensione dell’invio di mezzi pesanti per svolgere l’attività di carico e scarico nell’area dello stabilimento. E’ stato proprio il tentativo di alcuni camionisti di forzare il presidio istituito dai 138 dipendenti licenziati lo scorso 31 luglio, a creare momenti di forte tensione culminati nel ferimento (lieve) di due dipendenti.

Il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne è impegnato in prima persona per cercare di individuare una soluzione che salvi capra e cavoli e soprattutto il mantenimento degli attuali livelli occupazionali, spiega che quello dell’ingresso dei Tir all’interno dello stabilimento, sarà uno dei temi che saranno affrontati nel prossimo tavolo di confronto richiesto dalla Fiom-Cgil. Il primo cittadino ringrazia pubblicamente i carabinieri e i funzionari della Digos per “aver contribuito a stemperare i toni in un momento di comprensibile tensione da parte di chi sta perdendo il posto di lavoro”.

E’ stato nel pomeriggio, dopo una lunga mediazione che l’azienda francese ha accettato di sospendere in via provvisoria la consegna di materiali all’interno dell’azienda. Il prossimo 4 settembre rappresenta un appuntamento di grande importanza per il futuro dei 138 dipendenti: in quella data è previsto un incontro all’Unione Industriale di Torino sul futuro dello stabilimento volpianese.

Ed è possibile che in quella data venga annunciata una manifestazione di interesse (ipotesi alla quale sta alacremente lavorando il sindaco Emanuele De Zuanne) di un qualche gruppo imprenditoriale disposto a rilevare il ramo d’azienda (che produce laminati per l’industria farmaceutica e alimentare). Alla fine di luglio a proprietà francese Aedi aveva annunciato la cessazione dell’attività produttiva e l’avvio della contestuale procedura di licenziamento collettivo che lavoratori e sindacato hanno avversato fin dal primo momento.

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