I tecnici della Città Metropolitana accorrono in aiuto delle regioni colpite dal terremoto

Torino

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31/10/2016

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Questa mattina sono partiti alla volta di Macerata un esperto in emergenze sismiche e uno specialista in telecomunicazioni per aiutare a gestire l'emergenza

Il nuovo terremoto che nella mattinata di ieri, domenica 30 ottobre, ha ulteriormente sconvolto l’Umbria e le Marche, causando una ventina di feriti, ha rimesso in moto la macchina della solidarietà e dei soccorsi. Sono ormai centomila gli sfollati diretti in zone ritenute maggiormente più sicure e negli hotel della Riviera marchigiana a romagnola. Anche la Città Metropolitana sta collaborando con l’invio di un esperto in gestione delle emergenze sismiche che, in compagnia di un tecnico del Csi specializzato in telecomunicazioni, è partito nella mattinata di oggi per raggiungere della centrale operativa di Macerata che sta gestendo l’emergenza.

Il provvedimento è stato assunto in seguito alla richiesta, diramata nella giornata di ieri, dalla Direzione Comando e Controllo che richiedeva l’invio di esperti in emergenze sismiche. L’operazione di supporto alla Regione Marche ha luogo in stretta collaborazione e coordinamento con la Regione Piemonte.

Non è la prima volta che gli specialisti di quella che era l’ex provincia di Torino intervengono in caso di emergenze nazionali. In precedenza si erano attivati dopo il disastroso sisma che aveva colpito l’Aquila prima la provincia di Modena poi. Ne prossimi giorni si valuterà se inviare nella zona colpita dal più violento terremoto degli ultimi trent’anni anche le sofisticate strumentazioni tecnologiche e l’unità mobile di cui dispone la protezione civile piemontese.

Ad Ascoli Piceno è attualmente di stanza una squadra della Croce Rossa di Settimo Torinese che potrebbe servire da utile base d’appoggio per le comunicazioni via satellite. La scossa di magnitudo 6.5 della scala Richter che ieri mattina, alle 07,40 ha colpito Norcia e parte delle Marche ha fatto rivivere l’orrore dello scorso 23 agosto quando i comuni di Amatrice e Accumoli e Arquata del Tronto furono quasi cancellate da uno dei più catastrofici terremoti che la storia moderna della nostra nazione ricordi.

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