Una tassa sul rumore degli aerei. Si discute in Regione la proposta del Movimento 5 Stelle

Caselle

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11/04/2017

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La Giunta regionale e la maggioranza che sostiene Chiamparino sono favorevoli. Critico il centrodestra. Il gettito annuale previsto supera il milione di euro

Una tassa per compensare il disagio causato dal continuo passaggio degli aerei: in questo modo, almeno, l’inquinamento acustico potrebbe avere un’utilità collettiva. L’inedita proposta arriva dal gruppo dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle che hanno presentato un emendamento al bilancio regionale. I comuni interessati sono quelli che si trovano nelle immediate vicinanze dello scalo aeroportuale “Sandro Pertini”: Caselle, San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo oltre quasi un milione e mezzo di euro.

Il denaro dovrebbe, nelle intenzioni dei consiglieri regionali del M5S, essere impiegato e al monitoraggio prodotto da atterraggi e decolli degli aeromobili. Il consigliere pentastellato Davide Bono che ribadisce come l’attenzione all’ambiente debba riguardare anche gli aeroporti. Della serie “Chi causa rumore paga e i cocci sono suoi”. Se ci sono norme che vincolano il settore automobilisti, spiega, a maggior ragione si potrebbe per gli aerei.

A giudizio dei consiglieri la tassa dovrebbe essere riscossa a partire dal primo gennaio del 2018. La giunta regionale guidata dal presidente Sergio Chiamparino sarebbe favorevole ala proposta ma ad essere perplessi in questo caso, sarebbero i consiglieri regionali del centrodestra. L’iniziativa non è nuova e ricalca le leggi regionali del 2000 adottate dalla Campania, dal Lazio e dall’Emilia Romagna. Il provvedimento riguarda anche l’aeroporto di Levaldigi in provincia di Cuneo.

L’assessore al Bilancio della Regione Piemonte Aldo Reschigna precisa che un vincolo nazionale impedisce di varare nuove imposte per tutto il 2017 ed è per questa ragione la tassa entrerà in vigore ad inizio del prossimo anno. Critico, invece, il consigliere regionale di Forza Italia Gilberto Pichetto che sottolinea come questa sia una nuova tassa, l’ennesima, a danno dei piemontesi.

L’esponente “azzurro” è convinto che per intervenire sull’inquinamento acustico sia necessaria una valutazione complessiva della Giunta regionale sull’impatto negativo per il settore industriale e turistico.

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