Rivarolo: è in libreria “L’imperfetta immensità”, il romanzo d’esordio di Lorena Giardino

09/04/2018

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Il romanzo racconta l'inquietudine di vivere, in un mondo frenetico dove la solitudine e l'omologazione regnano sovrane: personaggi diversi che si muovono, e le cui vite si sfiorano, si intersecano, a volte si allacciano

S’intitola “L’imperfetta immensità” il romanzo d’esordio appena approdato nelle vetrine delle librerie, di Lorena Giardino rivarolese di 43 anni, da sempre interessata alle tematiche sociali che sono oggetto del suo lavoro e da cui muovono le sfaccettature e le profonde connotazioni psicologiche dei suoi splendidi personaggi.
Questo romanzo, edito da Grafiche Stile, racconta l’inquietudine di vivere, in un mondo frenetico dove la solitudine e l’omologazione regnano sovrane: personaggi diversi che si muovono, e le cui vite si sfiorano, si intersecano, a volte si allacciano. Percorsi di vita il cui comune denominatore è, appunto, l’inquietudine. E con la consapevolezza, che alla fine tutto è imperfetto: persino l’immensità.

Lo sanno bene Giulia e Maria, sorelle, un tempo unite da un legame profondo, in un contesto ostile con due genitori freddi e intransigenti, divise da un litigio che le porta ad una rottura brusca e definitiva, chiuse entrambe nella solitudine delle loro vite, anch’esse imperfette; lo sa Michele, per tutti il “nonno strambo”, quello che un giorno ha deciso che no, lui non accetterà più che altri decidano per la sua vita, sarà lui a farlo, magari anche prendendo decisioni che allo sguardo altrui sembreranno insensate, ma che saranno, nel bene e nel male, sue e solo sue. E lo sanno anche gli altri personaggi, le cui vite si incrociano, a volte in modo fugace, altre allacciandosi indissolubilmente: come il piccolo Mattia, che a sei anni si ritrova impreparato ad affrontare il contesto scolastico, nell’incomprensione di una maestra stanca e apatica che invece che provare a valorizzarlo lo ferisce continuamente.

Vite inquiete, alla ricerca costante di un equilibrio che forse non esiste, ma con un comune denominatore: la spinta interiore all’autodeterminazione, il diritto di scegliere per se stessi e per la propria esistenza, senza compromessi.
Lorena Giardino abita a Rivarolo Canavese è sposata ed ha tre bambini. Pubblica spesso i suoi scritti sulla sua pagina giornale di Facebook Scrittrice Imperfetta(@Scrittimperf).

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