Rivarolo, i bambini spiegano al sindaco Rostagno in quale città vorrebbero vivere

Rivarolo Canavese

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12/03/2016

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L'esperimento del Piano Regolatore Partecipato inizia a dare i suoi frutti: i primi ad esprimersi sono gli scolari della primaria

Il Piano regolatore partecipato voluto dall’Amministrazione Comunale di Rivarolo Canavese, che ridisegnerà nei prossimi anni il radicale riassetto urbanistico della città, inizia a dare i suoi frutti. In attesa di ricevere i suggerimento delle associazioni dei cittadini, dalle categorie professionali, da quelle di categorie, dai commercianti, e dalle associazioni di volontariato, i primi a rispondere sono stati i bambini rivarolesi, in special modo gli alunni della scuola primaria. Ma in quale città i bambini vorrebbero vivere? Le immagini che pubblichiamo sono più che esplicative. I più piccoli vorrebbero vivere in una città più funzionale, dotata dei servizi essenziali: parchi giochi puliti e funzionanti, un cinema (che a Rivarolo Canavese è incredibilmente assente), l’ospedale, i giardinetti della scuola verdi e curati, maggiore cura per l’ambiente, trasporti efficienti, la garanzia della sicurezza.

Gli scolari si sono espressi tramite il disegno: lo strumento che è loro più congeniale e che meglio evidenzia il loro pensiero. Il sindaco di Rivarolo Alberto Rostagno è particolarmente soddisfatto. E’ ovvio che i suggerimenti saranno tenuti in debito conto allo scadere del periodo prefissato per far giungere a Palazzo Lomellini che ospita gli uffici comunali, tutte le osservazioni e le proposte avanzate dai cittadini, ma questa sollecitudine dimostrata dalla popolazione più piccola è anche un po’ commovente nella sua ingenuità e nella capacità, nel contempo, di individuare alcune decisive priorità.

“Devo ammettere che sono rimasto alquanto sorpreso quando abbiamo ricevuto diverse di queste cartoline consegnate nelle scuole – commenta il primo cittadino -. Per noi è di particolare importanza sapere in quale città vorrebbero vivere i futuri cittadini di Rivarolo, ossia di coloro che, tra non molti anni qui lavoreranno, continueranno a studiare, abiteranno con la propria famiglia. Lo scopo del nuovo Piano Regolatore che la giunta che presiedo intende attuare è proprio questo: fare in modo che la nuova città stia al passo con i tempi che cambiano e che sia, soprattutto più a misura d’uomo e di bambino. Una sfida importante non soltanto per noi ma anche per gli amministratori che ci succederanno”.

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