Revocato lo sciopero nazionale di 24 ore del comparto sanitario indetto per il 9 novembre

Ivrea

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07/11/2018

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Stop all'agitazione sindacale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa. Il motivo? Carenza di fondi e precariato

Le associazioni sindacali Anaao-Assomed-Cimo-Fp Cgil-Medici e Dirigenti SSN-Fvm Federazione Veterinari e Medici-Fassid (Aipac-Aupi Simet Sinafo SNR)-Cisl Medici-Fesmed – Anpo Ascoti Fials Medici-Coordinamento Nazionale delle Aree Contrattuali Medica e Veterinaria Sanitaria Uil-Fpl, hanno comunicato la revoca dello sciopero nazionale per la giornata del 9 novembre 2018 di 24 ore del personale della dirigenza medica, veterinaria, sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa del Servizio Sanitario Nazionale.

La revoca riguarda anche gli Istituti di Ricovero e Cura a carattere scientifico (Irccs), gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (Izs), le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (Arpa) e delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Nazionale, le strutture anche di carattere privato e religioso che intrattengono un rapporto di convenzione e di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.

Queste le motivazioni che avevano indotto le associazioni sindacali a proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto sanitario: insufficienza del finanziamento previsto per il FSN 2019, in relazione alla garanzia dei Lea ed agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico; mancato incremento delle risorse destinate alla assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria nel Ssn; esiguità delle risorse assegnate al finanziamento dei contratti di lavoro relativamente ai trienni 2016/2018 e 2019/2021; ritardi amministrativi nei processi di stabilizzazione del precariato del settore sanitario e, infine, il mancato finanziamento aggiuntivo per i contratti di formazione specialistica.

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