In Piemonte disoccupazione in calo. In aumento i contratti a tempo indeterminato

18/06/2018

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Al di sotto della media regionale si collocano Torino (+10,3%), Asti (+12,8%) e Alessandria (+13%). I dati sono relativi al primo trimestre del 2018. Le stime sono state diffuse dall'Istat al temine di un'indagine nazionale. In calo Agricoltura e Commercio. L'assessore regionale al lavoro Gianna Pentenero: "I dati vanno trattati con cautela, ma fotografano il miglioramento del clima congiunturale"

Cresce più che nel resto d’Italia l’occupazione in Piemonte nel primo trimestre 2018, cresce più che nel resto d’Italia: lo rivelano le stime dell’indagine sulle forze di lavoro diffuse nei giorni scorsi dall’Istat ed elaborate dall’osservatorio regionale del mercato del lavoro. Tra gennaio e marzo il numero di occupati è infatti aumentato nella nostra regione di 43 mila unità, il 2,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, a fronte di una media nazionale di +0,6% (pari a 147 mila unità), mentre i disoccupati sono calati di 38 mila unità (-18,3% rispetto al primo trimestre 2017).

Si consolida, dunque, la dinamica espansiva registrata nella seconda metà dello scorso anno, in particolare nell’ultimo trimestre, quando gli occupati erano 36 mila in più e i disoccupati 18 mila in meno.

Occupazione: cresce il terziario non commerciale

La crescita dell’occupazione è, in termini percentuali, superiore anche alla media delle altre regioni del Nord d’Italia dove, con l’eccezione di Trentino (+3,1%), Veneto (+1,6%) e Liguria (+1,4%), l’andamento occupazionale è caratterizzato dal segno meno.
L’incremento degli occupati in Piemonte si distribuisce equamente per genere (20 mila sono uomini, 23 mila donne) e interessa anche il lavoro autonomo (+18.000 unità), che nel 2017 aveva segnato una significativa diminuzione.  Sul piano settoriale, si osserva un calo in agricoltura e commercio, che registrano rispettivamente 13 mila e 7 mila occupati in meno, mentre la spinta espansiva arriva soprattutto dal terziario non commerciale (+48.000 addetti, pari a +5,8%), ma presentano un saldo positivo anche le costruzioni (+11.000 occupati – +9,8%), comparto che a partire dalla seconda metà dello scorso anno sembra essersi risollevato dalla precedente situazione di difficoltà e l’industria manifatturiera (+5.000 unità – +1,1%), in recupero dopo la flessione dei trimestri precedenti.

Disoccupazione in calo rispetto alla media nazionale

Anche la riduzione della disoccupazione, ampia e generalizzata, risulta in termini percentuali (-18,3%) la più elevata fra le regioni del Nord, dove il calo si è attestato mediamente intorno al 6%, rispetto a una media nazionale del 4,3%. L’andamento si riflette sul tasso di disoccupazione che scende in Piemonte all’8,4% (rispetto al 10,3% del primo trimestre 2017), mentre la media del nord d’Italia è del 7%, con la Liguria unica regione a superare la soglia del 10%, e quella italiana dell’11,6%.

Le procedure di assunzione: in aumento i contratti a tempo indeterminato e cresce il ricorso all’apprendistato

Il quadro positivo è confermato anche dai dati sulle procedure di assunzione, tratti dalle comunicazioni obbligatorie delle imprese, che nei primi tre mesi del 2018 mostrano un incremento di circa 20.000 unità (+13,7%). Anche se a trainare la ripresa restano i contratti a tempo determinato, numericamente più consistenti, l’incremento interessa tutte le tipologie contrattuali, compresi i contratti a tempo indeterminato (+12,6%), mentre si conferma ancora una volta il trend di crescita dell’apprendistato (+25,4%), rivolto ai giovani fino a 29 anni.

Se si analizza l’andamento delle singole province, le procedure di assunzione sono caratterizzate ovunque dal segno più, con l’incremento maggiore (+37%) nel Vco, seguita da Biella (+23,6%), Vercelli (+17,8%), Cuneo (+16,9%), Novara (+15,6%). Al di sotto della media regionale si collocano Torino (+10,3%), Asti (+12,8%) e Alessandria (+13%).
“I dati – dichiara l’assessore regionale  al Lavoro Gianna Pentenero – vanno sicuramente valutati con cautela, trattandosi di stime trimestrali, che andranno verificate con l’andamento dei prossimi mesi, ma evidenziano senza dubbio il miglioramento del clima congiunturale in Piemonte e il rafforzamento delle tendenze positive emerse nel semestre precedente, con un recupero nei confronti delle principali regioni del Nord, nel 2017 più dinamiche della nostra. Restano, naturalmente, elementi di preoccupazione legati ad esempio alle diverse crisi industriali aperte, su cui l’impegno di questa amministrazione è massimo”.

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