Pesca trote nell’area protetta del Gran Paradiso. Assolto

28/06/2015

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Un biellese di 40 anni era stato scoperto dai guardaparco. Il giudice non lo ha condannato in considerazione dell'esiguità del danno

Assolto per non punibilità del reato. E’ andata bene al pescatore che nel 2011 era stato scoperto e denunciato dai guardiaparco mentre stava pescando trote in un torrente della Valle Orco.

Il giudice del Tribunale di Ivrea, di fronte al quale l’uomo è comparso per essere giudicato, lo ha assolto perché “il danno ambientale è contenuto”. L’incauto pescatore, un quarantenne residente a Biella, era stato sorpreso a pescare nonostante i cartelli apposti segnalassero sia l’area protetta che il divieto di pescare.

I guardiaparco avevano trovato nella borsa dell’uomo cinque trote. Davanti al giudice il biellese si è difeso affermando di non essere stato a conoscenza che stava pescando all’interno di un’area protetta.

Il magistrato, dopo aver interpellato il rappresentante dell’Ente Parco del Gran Paradiso che ha stabilito che il danno ambientale provocato era contenuto.

Di qui la sentenza di assoluzione basata sull’esiguità del danno provocato.

Dov'è successo?

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