Nuovo ospedale di Ivrea: sulla rilocalizzazione e sul sito, la Conferenza dei Sindaci si spacca in due

Ivrea

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19/01/2019

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Nell'assemblea che si è svolta venerdì 18 gennaio sono chiaramente emerse le divergenze di opinione tra i sindaci dell’Eporediese e quelli del Canavese Occidentale per quanto riguarda il luogo nel quale il nuovo nosocomio, se si farà, dovrebbe essere costruito

La conferenza dei sindaci dell’Asl T04 che si è svolta nel pomeriggio di venerdì 18 gennaio a Ivrea, in Sala Santa Marta, è stata la prima non più presieduta (dopo 10 anni) da Carlo Della Pepa, ma dal nuovo sindaco di Ivrea, Stefano Sertoli. L’incontro si è svolto in due distinti momenti: nella prima parte il direttore generale dell’Asl T04 Lorenzo Ardissone ha presentato con l’ausilio di immagini, grafici e tabelle il rendiconto ed il progetto aziendale del 2018 con la proiezione prospettica degli investimenti del 2019. Nella seconda parte si è affrontato lo scottante tema della rilocalizzazione del nuovo ospedale eporediese.

Al termine non c’è stata discussione ed il direttore con tutto il gruppo di collaboratori e tecnici ha abbandonato l’aula, lasciando il confronto dell’ultimo punto all’ordine del giorno riguardante la ricollocazione dell’Ospedale di Ivrea ai soli sindaci e agli amministratori presenti (circa 80 su 176 aventi diritto di partecipazione). La discussione è stata molto animata: se da un lato tutti i sindaci sono stati concordi nel dire che l’ospedale di Ivrea ha necessità di essere ricollocato in altra zona, in quanto l’attuale collocazione non permette un’espansione e la gestione dell’ospedale per vari motivi è antieconomica, dall’altro lato ci sono state divergenze di opinione tra i sindaci dell’Eporediese e quelli del Canavese Occidentale per quanto riguarda il sito di ricollocamento. Hanno preso la parola per difendere la posizione del sito Montefibre di Ivrea, il sindaco di Bollengo e quello di Nomaglio.

In qualità di portavoce della zona Omogenea Canavese occidentale Alberto Rostagno, sindaco di Rivarolo Canavese ha rappresentato la visione dei 46 sindaci della Zona Omogenea (come, del resto aveva già fatto due anni fa) che è diversa da quella di molti sindaci (non tutti) dell’Eporediese, in modo particolare per quanto riguarda la logica del sito, chiedendo una revisione della delibera del 2009 in quanto ritenuta vecchia e superata dai cambiamenti “epocali” in campo sanitario avvenuti in 10 anni, dal 2009 ad oggi.

Identica visione hanno espresso il sindaco di Cuorgnè e l’assessore alla sanità di Castellamonte. I sindaci del territorio Eporediese intervenuti, ritengono invece pietra miliare e intoccabile la delibera dell’assemblea datata 2009. La seduta si è conclusa con l’impegno da parte del sindaco di Ivrea, presidente dell’assemblea, di convocare a breve un tavolo ristretto di lavoro per dirimere la questione.

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