Oglianico, i calcinacci del campanile precipitano in strada. Intervengono i vigili del fuoco

Oglianico

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14/11/2018

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Il sindaco Leonardo Vacca ha firmato un'ordinanza che vieta il transito nell'area circostante la torre campanaria per l'incolumità dei cittadini. Adesso la Curia dovrà effettuare con urgenza i necessari lavori di consolidamento

Calcinacci che cadono dalla torre campanaria della chiesa parrocchiale e i vigili del fuoco che intervengono per mettere in sicurezza campanile e l’area sottostante. E’ accaduto nella mattinata di mercoledì 14 novembre a Oglianico. Sulla strada sono precipitati alcune frammenti del fronte esterno del campanile: un episodio che ha ha convinto il sindaco Leonardo Vacca a firmare un’ordinanza che vieta il transito ad auto e pedoni nell’area circostante la torre campanaria. “Il provvedimento si è reso necessario per tutelare l’incolumità dei cittadini – spiega il primo cittadino -. Mi auguro che il problema possa trrovare una soluzione al più presto per ripristinare la viabilità in pieno centro urbano”.

Sul luogo sono intervenuti con l’autoscala i vigili del fuoco del distaccamento permanente di Ivrea che hanno messo in sicurezza il campanile. Non è la prima volta che i pompieri si occupano dello storico campanile: nello scorso mese di gennaio erano dovuti intervenire per tamponare un caso analogo. Questo secondo episodio sottolinea la necessità di effettuare urgenti opere di consolidamento della torre campanaria che sarebbero a carico della Curia di Torino.

Certo è la strada rimarrà transennata finché non si darà inizio ai lavori. Il sindaco Leonardo Vacca, che ha seguito in prima persona l’ispezione e l’intervento compiuti dai vigili del fuoco, assicura che l’Amministrazione sta cercando di individuare una soluzione condivisa con la Curia con l’obiettivo di risolvere il problema una volta per tutte.

“Da tempo sono in contatto con l’architetto incaricato dalla Curia di Torino – conferma il primo cittadino -. Desideriamo che i lavori di consolidamento siano effettuato al più presto per garantire l’incolumità dei cittadini anche in futuro. Il problema è che le infiltrazioni d’acqua causate dal maltempo minano la stabilità del manufatto. Mi auguro che si possa partire al più presto con i cantieri”.

Va da sé che dopo questo secondo episodio la Curia non potrà più prendere tempo e dovrà mettere mano al portafoglio per effettuare i lavori di ristrutturazione della torre campanaria.

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