L’Uncem piemontese scrive al premier Conte: “Il governo non dimentichi lo sviluppo della montagna”

17/06/2018

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I piccoli Comuni, capaci di lavorare insieme, sottolinea il presidente dell'Uncem Piemonte, costituiscono la "spina dorsale della Repubblica" e per i territori montani essenza e fondamentale rete. L'Italia è un Paese montano, fatto di territori complessi e fragili che si basano su un'economia locale che è altrettanto fragile

Il Presidente Uncem Antonio Di Maria, a nome della Giunta, del Consiglio nazionale e delle Delegazioni regionali, ha inviato nelle scorse ore una lettera con gli auguri di buon lavoro al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai nuovi ministri. La nota vede allegata un’Agenda con le priorità che Uncem sottopone a Governo e Parlamento, come già aveva fatto con i candidati Deputati e Senatori durante la campagna elettorali prima delle elezioni del 4 marzo.

“Nei nostri Comuni – scrive Di Maria – operano sindaci e amministratori locali che sono impegnati ogni giorno con passione e determinazione nel migliorare servizi e benessere dei loro concittadini, oltre che a costruire opportunità di sviluppo economico, sociale, ambientale nei Comuni dove sono stati eletti e nelle realtà sovracomunali nelle quali prestano il loro tempo e le loro competenze, molto spesso come “volontari”, senza alcun ritorno economico, con fatica e grande impegno.”

I piccoli Comuni, capaci di lavorare insieme, sottolinea il presidente dell’Uncem Piemonte, costituiscono la “spina dorsale della Repubblica” e per i territori montani essenza e fondamentale rete. L’Italia è un Paese montano, fatto di territori complessi e fragili.

“In diverse recenti occasioni – aggiungono i vertici dell’Unione – questi temi sono stati richiamati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con parole che sono per noi un viatico nell’attività istituzionale di rappresentanza, di condivisione e di formazione continua”.

L’Uncem è un’associazione attiva da oltre sessant’anni – si conferma nella nota inviata al premier Conte e ai ministri la massima disponibilità al dialogo, allo scambio di idee, all’interazione, alla concertazione nei luoghi previsti dall’ordinamento istituzionale.

“Uncem vuole essere un soggetto propulsivo dello sviluppo locale – scrive amcora il presidente Uncem- , un rappresentante istituzionale delle istanze degli Enti locali, una realtà plurale che può contribuire, con idee e progetti, alla crescita inclusiva delle aree interne e montane, riducendo distanze e generando maggior coesione con le aree urbane e metropolitane”.

L’Agenda Uncem per il Governo e per il Parlamento contiene temi che riguardano montagna, territori, ambiente, aree interne, enti locali, legami tre aree urbane e montane, strategie europee, pianificazione e progettualità, organizzazione dei servizi ai cittadini, coesione e inclusione.

“Il Governo e il Parlamento – conclude Antonio Di Maria – nella scorsa legislatura hanno lavorato a fondo su molti di questi argomenti, arrivando a leggi e decisioni molto apprezzate dai territori, dagli Enti e dai soggetti pubblici e privati che vi operano, ma è evidente che molto altro, su queste e su altre materie, resta da fare. Confidiamo nell’impegno e nel lavoro che questo Governo da oggi potrà fare.”

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