Leinì, i carabinieri chiudono la “casa dello spaccio” di crack. In manette tre nordafricani

Leinì

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14/11/2017

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La banda riforniva di droga anche parte del Basso Canavese. Si ipotizza facesse parte di un'organizzazione più ampia

Avevano trasformato l’edificio nel quale abitavano in una casa dello spaccio di crack, ma non avevano fatto i conti con i carabinieri della stazione di Leinì che hanno arrestato i tre pusher nel corso di un blitz. I tre giovani di origine nordafricana avevano pensato bene di adibire un appartamento di Torino nella centrale di spaccio che riforniva di droga parte della provincia di Torino e del Canavese. Il blitz è scattato nei giorni scorsi dopo numerosi pedinamenti e appostamenti effettuati dagli uomini dell’Arma.

Ed è stato seguendo alcuni consumatori di Leinì che i carabinieri sono riusciti ad individuare la casa dello spaccio. In manette sono finiti due spacciatori di origini nigeriane e un ghanese. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno effettuato un’accurata perquisizione dell’alloggio e hanno rinvenuto sei grammi di cocaina già suddivisa in dosi pronte da spacciare e tre grammi di crack.

L’intervento dei carabinieri ha smantellato la banda di pusher, ma le indagini continuano perchè si sospetta che gli arrestati facciano parte di un’organizzazione di più ampie proporzioni dedita allo spaccio di droga.

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