La Regione nomina i vertici delle aziende sanitarie: Ardissone confermato alla guida dell’Asl T04

29/05/2018

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L’assessore alla Sanità Antonio Saitta indica i prossimi traguardi da tagliare: riduzione delle liste d’attesa, entrata in funzione del nuovo Cup unico per le prenotazioni, applicazione del Piano della cronicità, migliorare la capacità di accesso alle cure da parte dei cittadini e rafforzare ulteriormente la qualità dei servizi per rispondere al meglio alle nuove esigenze di salute dei piemontesi

La Giunta della Regione Piemonte ha deliberato: il direttore generale uscente dell’Asl T04 Lorenzo Ardissone continuerà a guidare l’azienda sanitaria canavesana per i prossimi tre anni. E’ stata così ufficializzata una riconferma che non era affatto scontata. La grande rivoluzione sulle nomine, paventata e preaanunciata in realtà è stata attuata soltanto pazialmente. Ben otto le riconferme e Lorenzo Ardissonef igura tra queste. La giunta, presieduta dal presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, ha nominato sumsuggerimento dell’assessore alla anità Antonio Saitta, Silvio Falco general manager della Città della Salute e della Scienza di Torino. Falco è attualmente direttore generale dell’azienda ospedaliera Mauriziano di Torino. Nel 2012 era già stato nominato direttore generale della Della Città della Salute. Stefano Manfredi, direttore generale dell’Asl lombarda di Lecco, in precedenza general manager del San Luigi ritoorna a guidare l’azienda sanitaria di Orbassano.

Queste le riconferme: Flavio Boraso, all’Asl T03; Massimo Uberti all’Asl T05; Chiara Serpieri Asl di Biella; Gianni Bonelli all’Asl di Biella. Lorenzo Ardissone all’Asl T04.
Cambio al vertice, invece, all’Asl VCO: direttore generale sarà Angelo Penna, attualmente direttore sanitario dell’Asl di Biella, mentre all’Asl di Novara approda Arabella Fontana, fino ad oggi direttore sanitario della stessa azienda sanitaria.

Rivoluzione anche all’Asl Cuneo 1 dove general manager sarà Salvatore Brugaletta, commissario dell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa, dove era già direttore generale. Massimo Veglio, direttore sanitario dell’Asl Città di Torino, già direttore della generale dell’azienda Usl della Val d’Aosta va alla guida dell’Asl Cuneo 2.
Arriva invece dall’Emilia Romagna Antonio Brambilla il general manager dell’Asl di Alessandria, in precedenza responsabile del Servizio di Assistenza Territoriale dell’Assessorato alla Sanità della Regione.  Al vertice dell’Asl di Asti è stato nominato Mario Nicola Alparone, direttore generale dell’Asst di Melegnano e Martesana che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di direttore amministrativo dell’Asl di Monza e Brianza.

Le nomine che riguardano le tre aziende ospedaliere universitarie (Torino, Orbassano e Novara) sono il risultato di una condivisione con le Università di Torino e del Piemonte orientale.
Per quanto riguarda la Città della Salute di Torino, l’assessorato alla Sanità sta studiando una modalità per consentire al commissario uscente Gian Paolo Zanetta di continuare a collaborare a titolo gratuito per seguire il percorso che porterà all’avvio del nuovo Parco della Salute, in virtù della competenza e della conoscenza puntuale di tutte le procedure necessarie alla realizzazione dell’opera. L’Asl Città di Torino non rientrava tra le nomine, in quanto l’incarico del direttore generale Valerio Fabio Alberti scadrà nel 2019.

Al termine della seduta di Giunta, l’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha voluto ringraziare tutti i direttori generali per il lavoro svolto, in modo particolare coloro che torneranno ad altro incarico professionale o che hanno cessato il loro impegno nella pub, perché questi tre anni di collaborazione sono stati fondamentali per il rilancio della sanità piemontese, poiché il percorso positivo che è stato intrapreso ha permesso di uscire dal Piano di rientro, di riprendere gli investimenti in edilizia sanitaria e di tornare ad assumere personale dopo anni di grande difficoltà.
L’obiettivo sarà proseguire su questa strada, dando continuità al lavoro fatto.

L’assessore indica i prossimi traguardi da tagliare: riduzione delle liste d’attesa, entrata in funzione del nuovo Cup unico per le prenotazioni, applicazione del Piano della cronicità, migliorare la capacità di accesso alle cure da parte dei cittadini e rafforzare ulteriormente la qualità dei servizi per rispondere al meglio alle nuove esigenze di salute dei piemontesi.

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