Ivrea, sì del Consiglio alla cessione del Cic. Il Pd chiede la testa del vicesindaco Capirone

Ivrea

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02/08/2015

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Il "pasticciaccio" continua a riservare continue sorprese. In bilico 126 posti di lavoro. E intanto il Partito Democratico si spacca e parte dei consiglieri di maggioranza approva gli emendamenti dell'opposizione

Non è una bella vicenda quella che riguarda il Cic, il Consorzio Informatico Canavesano che ha sede a Banchette. Non lo è per svariate ragioni: per il pesante debito che ha accumulato pari a due milioni di debito, per le consulenze costate centomila euro annui proprio nel momento in cui si chiedeva ai dipendenti di rinunciare alla tredicesima per non sforare il bilancio, per il fatto che sulla possibile acquisizione da parte della società torinese Csp alla simbolica cifra di un euro (l’acquirente però di accolla tutti i debiti) e perché, in caso contrario ben 126 dipendenti rimarrebbero senza lavoro.

Ce n’è abbastanza per discutere. E ce n’è abbastanza per spaccare un partito in due. Non sarà facile per il sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa sbrogliare questa intricata matassa, in special modo se si mettono di mezzo i revisori dei conti che esprimono un parere sull’alienazione delle quote relative all’azienda consortile, come invece hanno fatto il Comune di Ivrea e gli altri soci. Ivrea è così. Qui da tempo, le cose facili, si complicano all’inverosimile. E poi c’è la questione riguardante il vicesindaco Enrico Capirone al quale parte dei consiglieri del Pd eporediese chiedono di fare un passo indietro. Tradotto: caro vicesindaco e assessore al Lavoro è meglio se ti dimetti visto come sono andate le cose sotto la tua gestione.

Il consiglio comunale, convocato per la serata di venerdì scorso, dopo un’accesa discussione, ha dato il via libera al salvataggio (il vicesindaco era assente perché in vacanza). La domanda adesso è la seguente: chi dovrà formulare il bando per la cessazione del Consorzio Informatico e che permetterà alla Csp di rilevare l’azienda consortile? Intanto la Commissione di indagine sul Cic ha iniziato la sua inchiesta (dopo mesi di inattività) per fare luce sulle responsabilità di una gestione che non ha brillato per efficienza e nel giro di poco tempo si spera di poter sciogliere il nodo gordiano della cessione.  Intanto, la fine dei lavori, è stata prorogata alla prossima primavera.

Dov'è successo?

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