Ivrea: l’Inps chiede a Manitalidea di pagare gli stipendi arretrati per 77 dipendenti della società

04/11/2019

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Dopo la richiesta del pagamento per surroga e le ripetute sollecitazioni ai Ministeri a pagare i loro debiti con l’azienda eporediese (circa 17 milioni di euro), l’azione della Regione mira a tutelare i lavoratori e, in particolare, le famiglie monoreddito

Una buona notizia per i 77 dipendenti Manital impiegati in attività presso le sedi Inps piemontesi. La Direzione regionale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale del Piemonte ha comunicato all’assessorato regionale al Lavoro di aver diffidato la società Manitalidea “a procedere al pagamento delle retribuzioni arretrate ai propri dipendenti, entro quindici giorni e che, in mancanza, la stessa avrebbe proceduto a pagare direttamente ai lavoratori le retribuzioni non corrisposte, detraendo il relativo importo dalle somme dovute alla suddetta Società”.
Si tratta di un risultato storico, che conferma la percorribilità della richiesta, avanzata dall’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino, a tutti gli enti locali piemontesi con contratti in essere con Manital, di procedere al pagamento per surroga (ovvero direttamente ai dipendenti, senza passare dall’azienda) degli stipendi arretrati.

“Ringrazio il direttore regionale dell’Inps Piemonte, Giuseppe Baldino – spiega l’assessore regionale al Lavoro, Elena Chiorino – , per la sensibilità e la tenacia dimostrata in questa vicenda, individuando la soluzione per superare gli ostacoli burocratici che bloccavano il pagamento per surroga. Questo risultato rappresenta anche la dimostrazione di come il dialogo e la collaborazione tra Enti pubblici possa produrre risultati concreti, tangibili, a favore della collettività e, nel caso specifico, a favore di parte dei lavoratori Manital costretti per troppo tempo a dover convivere con la drammatica situazione del mancato pagamento dello stipendio».

Dopo la richiesta del pagamento per surroga e le ripetute sollecitazioni ai Ministeri a pagare i loro debiti con l’azienda eporediese (circa 17 milioni di euro), l’azione della Regione, non si esaurisce certamente qui: “Stiamo continuando a seguire la vicenda Manital con estrema attenzione e puntualità – assicura Chiorino – e, proprio per questo, stiamo contattando la nuova proprietà per organizzare un incontro finalizzato a verificare le loro intenzioni, sempre nell’ottica di tutelare chi investe, ma soprattutto i lavoratori. Non arretrerò mai di un millimetro quando si tratta di difendere i diritti dei lavoratori – aggiunge Chiorino -. Il risultato lo dedico a tutti i lavoratori, ma in particolare alle famiglie monoreddito. La soluzione solitariamente, ma caparbiamente coltivata dalla sottoscritta e dalla Regione Piemonte è diventata realtà. Se si tratta di coltivare e difendere legittimi diritti dei lavoratori sarò sempre disposta a immaginare soluzioni innovative e a percorrere strade mai percorse nell’intima convinzione che questo sia il compito della politica e che questi siano i risultati che nobilitano la politica”.

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