Ivrea: giovane ivoriano di 24 anni annega, forse per un malore, durante il bagno nel lago Sirio

Chiaverano

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28/05/2016

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Il ragazzo, richiedente asilo, era scampato ad un naufragio nel Mar Mediterraneo quando era giunto in Italia in cerca di un futuro migliore

Era giunto in Italia, proveniente dalla lontana Costa d’Avorio, in cerca di una nuova vita e di un nuovo futuro che fosse meno incerto e drammatico di quello che la sua tormentata patria poteva offrirgli. Ma la fatalità era inesorabilmente in agguato: Lesine Sanune, 24 anni, è morto annegato, per primo pomeriggio di quest’oggi,  nel lago Sirio, nel tratto compreso tra Chiaverano e Ivrea. Il giovane, per trovare un  po’ di refrigerio alla canicola, si era tuffato nelle fresche acque del lago dal pontile del ristorante “Il Cigno”.

Secondo la testimonianza di alcuni amici, il giovane aveva appena pranzato quando si è gettato in acqua. Poco dopo ha iniziato ad annaspare. Un ragazzo di Agliè, che aveva assistito alla drammatica scena, aveva cercato, invano, di raggiungerlo. Gli amici hanno lanciato l’allarme e in breve tempo sul luogo della disgrazia sono intervenuti i Vigili del fuoco, l’elicottero del 115 e i sommozzatori di Torino. Il corpo inanimato del giovane ivoriano è stato ritrovato, nel fondo del lago, dopo due ore di accurate e affannose ricerche. Alle 17,00 il cadavere è stato trasportato a riva.

Lesine Sanune era ospite, da qualche mese all’hotel Eden di Ivrea, assistito, come altri profughi, dalla cooperativa torinese “L’Isola di Ariel”, la stessa che a Rivarolo segue i richiedenti asilo temporaneamente ospitati all’hotel Europa di Rivarolo Canavese. Il destino a volte, è tragicamente beffardo: Lesine era giunto in Italia, dopo essere scampato ad un naufragio nel Mar Mediterraneo. Allora era riuscito a sfuggire alla morsa delle acque. Questa volta, purtroppo, un tuffo nel tranquillo e placido lago eporediese, gli è stato fatale, forse a causa di un malore. Sul decesso stanno indagando gli agenti del commissariato di Ivrea.

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