Ivrea, striscione di CasaPound su Comital e Vodafone: “Cosa ha fatto l’assessore Pentenero?”

Ivrea

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10/08/2017

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Igor Bosonin, portavoce della sezione canavesana: "Siamo passati dall’essere uno dei poli tecnologici più avanzati del mondo ad essere una delle zone più povere del Piemonte"

Quello di affiggere vistosi striscioni è uno degli efficaci modi di comunicare adottati da CasaPound Italia: questa volta quello appeso la scorsa notte in centro a Ivrea riguarda i licenziamenti collettivi dei 140 dipendenti della Comital e il tanto contestato trasferimento di 19 dipendenti della Vodafone da Ivrea a Milano.

“Apprendiamo con sgomento che la Comital licenzierà 140 nostri concittadini e che Vodafone trasferirà una ventina di lavoratori da Ivrea a Milano – spiega Igor Bosonin portavoce della sezione canavesana di CasaPound Italia –. Il territorio del Canavese ha subito negli anni un tracollo economico ed occupazionale senza precedenti. Siamo passati dall’essere uno dei poli tecnologici più avanzati del mondo ad essere una delle zone più povere di tutto il Piemonte. Manca completamente una politica industriale sul Canavese che sia degna di questo nome. L’assessore Pentenero cosa ha fatto sino ad oggi per evitare la chiusura di Comital? Cosa hanno fatto i suoi amici sindacalisti per i lavoratori di Vodafone?”

“Con il nostro striscione – prosegue Bosonin – vogliamo far sentire la nostra vicinanza ai lavoratori della Comital e di Vodafone, ai quali voglio anche dire che siamo pronti a mettere a disposizione i nostri legali per provare a difendere in ogni sede, anche nei tribunali, i loro diritti”.

Questo per riaffermare il concetto che i membri di CasaPound Italia sono dalla parte delle persone in difficoltà o appartenenti alle fasce deboli, sempre più vessati da un sistema in cui ogni regola è definitivamente “saltata”.

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