Ivrea, aveva in casa armi, munizioni, distintivi e pettorine. In carcere ex armaiolo

Ivrea

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08/10/2015

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L'operazione condotta dai carabinieri della Compagnia di Ivrea ha fatto scoprire un vero arsenale. Le indagini proseguono

Nella sua abitazione a Ivrea i carabinieri hanno ritrovato, nel corso di un’accurata perquisizione, parti di armi da guerra, munizioni, un’arma alterata, pettorine di polizia, guardia di finanza, polizia municipale e carabinieri, oltre a documenti di identità appartenenti ad altre persone.

Un uomo, P.E.B., 53 anni, residente a Ivrea è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Ivrea con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni, ricettazione, possesso e fabbricazione di documenti di identificazioni falsi. Nel dettaglio gli uomini dell’Arma, guidati dal neo comandante Domenico Guerra,  hanno rinvenuto e sequestrato una pisola 98f 9×21 munita di caricatore e 15 proiettili dello stesso calibro, una canna per pistola calibro 9 con matricola abrasa, una paletta d’alluminio anche questa priva di matricola con impresso il simbolo della Repubblica Italiana e la scritta carabinieri, 2 caricatori per pistola Beretta da 15 colpi ognuno, 58 proiettili calibro 9, 6 cartucce calibro 12, una carta d’identità rilasciata dal comune di Gaby in Valle d’Aosta intestata a un romeno, una tessera sanitaria, una carta d’identità intestata a un residente di Sciolze, località della collina torinese, un codice fiscale, 9 porta tesserini contenenti distintivi di diverse forze di polizia e una copia falsa della tessera di appartenenza alla polizia di stato con i dati dell’uomo arrestato, 1 distintivo di private detective con allegato tesserino di riconoscimento dell’Allsystem, tessera della vigilanza venatoria e relativo tesserino della provincia di Torino e un lampeggiante blu a presa magnetica da collocare sul tettuccio dell’auto.

Le indagini condotte dai carabinieri, coordininate della procura di Ivrea, dovranno stabilire se e quando sono state utilizzate le armi, i documenti, i tesserini falsi e le pettorine delle forze dell’ordine. Le prime indagini hanno consentito di accertare l’arma da fuoco 98f era stata denunciata e smarrita dallo stesso arrestato al commissariato di polizia eporediese. Lo smarrimento dei codici fiscali e le carte d’identità invece erano state denunciate a suo tempo dai titolari dei documenti. L’uomo finito in manette in passato era stato titolare di un’armeria a Ivrea. L’uomo è stato condotto al carcere di Ivrea.

Dov'è successo?

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