Ivrea: aggredita e scippata una dipendente dell’ospedale. E’ il terzo caso in una settimana

07/08/2019

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Il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche ha richiesto al sindaco Stefano Sertoli, alle forze dell'ordine e ai vertici dell'Asl T04, un incontro per garantire la sicurezza e l'incolumità del personale sanitario

Ancora una dipendente dell’Asl T04 in servizio all’ospedale di Ivrea aggredita e adesso la preoccupazione tra il personale sanitario serpeggia in modo decisamente contistente. E’ la terza vittima di un’aggressione che ha avuto luogo all’eterno del presidio ospedaliero. E ancora una volta si tratta di una donna. E’ accaduto nella serata di lunedì 5 agosto intorno alle 22,00 in via Amedeo Castellamonte. La donna è stata afferrata per un braccio da un uomo che l’ha strattonata per un braccio non appena uscita dall’ascensore esterno del presidio con l’intenzione, probabilmente, di strapparle la borsa.

In seguito allo strattonamento la donna ha battuto la testa contro lo stipite dell’ascensore e ha riportato alcuni lividi e contusioni. Sono state le grida lanciate dalla donna a spaventare e far fuggire l’aggressore dopo lo scippo. E’ la terza aggressione nell’arco di una settimana e ancora una volta il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind sottolinea come il tema della sicurezza sia divenuto prioritario.

“La prima stava entrando per cominciare il proprio turno notturno. La seconda aveva smontato dal turno di pomeriggio. Entrambe coinvolte in un tentativo di furto che fortunatamente si sono conclusi con un grande spavento e piccole ferite. E ora il terzo episodio – spiega Giuseppe Summa, segretario provinciale del NurSind -. I fatti dimostrano purtroppo che per gli operatori la zona di ingresso ed uscita dell’ospedale e le zone limitrofe rappresentano un rischio non indifferente di imbattersi in episodi del genere con possibili gravi conseguenze”.

Il sindacato ha chiesto un incontro urgente con il sindaco di Ivrea Stefano Sertoli, i vertici dell’azienda sanitaria e le forze dell’ordine per individuare soluzioni che possano assicurare l’incolumità del personale che lavora in ospedale che è costituito in gran parte da donne. “Andare a lavorare o uscire dal lavoro non deve rappresentare un rischio e generare paure conclude Giuseppe Summa -. Auspichiamo che tutti i soggetti coinvolti vogliano cogliere il nostro appello nel trovare soluzioni in merito”.

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