Ex statale 460: sciagurata non è la strada ma lo sono i tanti automobilisti che guidano da pazzi

Cuorgnè

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27/06/2017

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Senza distrazioni, fretta, telefoni cellulari, violazioni continue del codice della strada, il numero degli incidenti che costellano la storia di quest'arteria stradale inadeguata, sarebbe senz'altro più limitato

Siamo stati noi giornalisti a soprannominarla la “strada maledetta” o la “strada della morte” per sintetizzare il fatto che, da decenni la ex strada statale 460 che collega Torino a Ceresole Reale, ha mietuto tante vite. Non a caso ho usato il termine sintetizzare perchè, per quanto quella strada che attraversa il cuore del Canavese, sia indecente, molto spesso i tragici incidenti o i sinistri mortali di cui siamo costretti a parlare, sono frutto non del fatto che il limite di velocità su tutta la strada, tranne ovviamente i centri urbani, sia di 70 chilometri orari ma in tanti, troppi casi, molti incidenti sono causati da imprudenza e distrazione. Constatato di persona. Partenza da corso Giulio Cesare a Torino in direzione Cuorgnè, alle ore 07,30 in un orario di punta. Nel mio viaggio durato circa 50 minuti, rispettando il limite di velocità, sono stato puntualmente sorpassato anche dove la doppia striscia bianca di mezzeria della carreggiata lo proibisce.

Il vero problema, e qui devo darne atto ai tanti lettori che commentano le notizie di cronaca che pubblichiamo, è causato dalla velocità eccessiva. Mi sento un po’ emarginato nel rispettare il limite di velocità. E’ indubbio che un’arteria stradale di così grande importanza dovrebbe essere stata adeguata al volume di traffico già vent’anni fa ma le regole vanno rispettate. E lo sarebbero se non fossimo in Italia.

Vengo sorpassato lungo tutto il percorso, anche in città. E la maggior parte dei conducenti, e qui non c’è sesso che tenga, guida con la mano destra perchè la sinistra è impegnata a reggere il telefono cellulare. In tre occasioni almeno, da Torino a Cuorgnè dove sono giunto intorno alle 8,00, ossia in circa 40 chilometri, in almeno tre occasioni è stato sfiorato l’incidente stradale. E’ stato un caso che non sia accaduto. Ma nel mio ennesimo viaggio su questa strada, devo ammettere per onestà intellettuale, che molti incidenti si potrebbero evitare se ci si concentrasse nella guida anzichè fare di tutto meno che guardare la strada. E’ un’amara considerazione. Ma è la realtà. Sciagurata non è la ex statale ma lo sono i tanti sconsiderati che guidano da pazzi.

(Fr.Se.)

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