Edilizia scolastica: la Regione pubblica il bando triennale. Stanziati 250 milioni di euro

06/05/2018

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La giunta regionale ha previsto una specifica attenzione per i territori montani, premiando le scuole con meno di 89 alunni e soprattutto le 'scuole di valle', che sempre più Unioni montane di Comuni stanno promuovendo e realizzando, sperimentando ottimi modelli organizzativi, logistici, gestionali ed educativi. Grande importanza viene data nel bando alla sicurezza degli edifici

Sarà pubblicato nella prima metà di maggio, e resterà aperto fino a metà giugno, il nuovo bando per la definizione della prossima programmazione triennale 2018/2020 degli interventi di messa in sicurezza degli edifici scolastici piemontesi.
I criteri del bando sono stati approvati oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora all’Istruzione Gianna Pentenero. L’avviso si rivolge ad amministrazioni provinciali, Città Metropolitana, comuni e loro associazioni per ottenere finanziamenti, per un valore massimo di 10 milioni di euro a progetto e minimo di 100 mila euro, con cui finanziare interventi di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, ed efficientamento energetico di immobili censiti all’anagrafe dell’edilizia scolastica, sede di scuola statale dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado di proprietà pubblica. Sono inoltre ammessi progetti volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, oppure alla costruzione di nuovi edifici scolastici o alla realizzazione ex novo di palestre all’interno di edifici scolastici.

Nella definizione della graduatoria, verrà data priorità agli interventi di adeguamento sismico, a quelli finalizzati all’ottenimento del certificato di agibilità e agli ampliamenti o nuove costruzioni di edifici per specifiche esigenze scolastiche.
Il bando consente inoltre alle amministrazioni locali di presentare domanda per piccoli interventi (dal valore massimo di 50 mila euro nel caso di comuni e 70 mila per province e Città Metropolitana) necessari per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.

La programmazione triennale può contare su una dotazione complessiva di circa 250 milioni di euro, ed è finanziata con le risorse nazionali dei cosiddetti Mutui Bei (di cui si attende l’esatto riparto regionale) e di altri fondi statali. Ulteriori risorse regionali per circa 50 milioni di euro saranno inoltre destinate ad altre misure di edilizia scolastica. “Si tratta – spiega l’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero – di un’opportunità molto importante che viene offerta agli enti locali piemontesi per mettere in sicurezza e riqualificare il patrimonio dell’edilizia scolastica. La stesura dei criteri del bando è stata inoltre frutto di un lavoro di condivisione con le amministrazioni locali, di cui sono state accolte numerose istanze e che permetterà di aprire una nuova stagione di interventi volti a migliorare la sicurezza delle scuole”.

Per Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte, “è molto importante che nel nuovo bando sia stato prevista una specifica attenzione per i territori montani, premiando con un buon peso le scuole con meno di 89 alunni e soprattutto le ‘scuole di valle’, che sempre più Unioni montane di Comuni stanno promuovendo e realizzando, sperimentando ottimi modelli organizzativi, logistici, gestionali ed educativi. Grande importanza viene data nel bando alla sicurezza, in forte legame con la sostenibilità e con la realizzazione di edifici che consumano meno energia, a basso impatto ambientale, secondo gli standard Nzeb dal 2019 obbligatori per tutti gli edifici pubblici”.

“Le amministrazioni provinciali- sottolinea il presidente della Consulta Aree Vaste (ex UPP) di Anci Piemonte, Emanuele Ramella Pralungo – avevano espresso preoccupazioni in merito alla ripartizione delle risorse ipotizzata inizialmente: non bisogna dimenticare che le Province, attraverso la rete delle scuole superiori, rappresentano a tutti gli effetti il 32% degli studenti. Il bando saprà tenere conto di questo dato, grazie all’ottimo lavoro dell’assessore e dei tecnici regionali”.

“L’obiettivo comune è quello di dare scuole sicure ai nostri ragazzi – ribadisce il presidente di Anci Piemonte, Alberto Avetta – l’assessorato regionale ha fatto un gran lavoro per conciliare le istanze delle Province con quelle dei Comuni. Le nostre sollecitazioni sono state accolte pienamente, siamo molto soddisfatti”.
Secondo Marita Peroglio, direttrice di Legautonomie Piemonte, “La programmazione triennale degli interventi di edilizia scolastica segna, a nostro avviso, un momento importante di regolazione e rinnovamento del parco di edilizia scolastica regionale. La programmazione su 3 anni offre prospettive di più ampio respiro anche agli enti che non hanno ancora i progetti nel cassetto. Il riparto tra Province-Città metropolitana e Comuni è stato pesato e valutato, anche in Conferenza, e appare equo. Il rapporto tra piccoli e grandi comuni ha trovato, a nostro avviso, un punto di equilibrio. Viene premiata l’innovazione, sia tecnico-edilizia che territoriale (scuole di valle)”.

I contenuti del bando saranno illustrati durante un incontro pubblico in programma lunedì 14 maggio alle ore 14.30 presso la Sala convegni “Lia Varesio” dell’Atc Piemonte Centrale, in Corso Dante 14, a Torino.

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