Economia, nuove opportunità in Canavese

14/05/2015

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A Colleretto Giacosa la Manital, gruppo di facility management, con cuore ad Ivrea e Compagnia di San Paolo scommettono sul rilancio dell’economia del Canavese. Lo fanno insieme con un investimento complessivo di 35 milioni di euro spalmato in due progetti che interagiscono tra loro: un bando per lanciare delle start up, e le nuove attività che si svilupperanno intorno al recupero del castello di Parella trasformato in un agriparco.

Graziano Cimadom, presidente di Manital e Piero Gastaldo, segretario generale della Compagnia di San Paolo, li hanno presentati ieri, giovedì 3 luglio, nel corso di un convegno intitolato Canavese progetto e risorsa, al Bioindustry Park di Colleretto Giacosa.

Al via quindi Risorsa Canavese, il fondo dedicato alla promozione dello sviluppo e del rilancio dell’economia del Canavese e declinato in un bando per l’erogazione di borse di accompagnamento da assegnare a giovani che abbiamo idee di impresa da sviluppare sul territorio. Nessun settore è escluso. Già per l’anno in corso è previsto uno stanziamento di 100mila euro destinato a nuove imprese, mentre per il 2015 il budget tocca i 500mila euro.

L’accordo istituito su base triennale, prevede che Manital conferisca a Compagnia di San Paolo un patrimonio destinato e che quest’ultima lo gestisca, rendendosi poi disponibile ad esaminare i progetti inviati per un eventuale accompagnamento congiunto. E modello della trasformazione in atto nell’economia del Canavese e del ruolo che le aziende possono svolgere insieme ad istituzioni finanziarie e pubblica amministrazione è per l’appunto la rinascita del castello di San Martino di Parella e dei vivai canavesani voluti da Adriano Olivetti, acquisiti da Manital nel 2011, che entro il 2016 si trasformeranno nel primo agriparco d’Italia.

«Si tratta di un progetto da cui prende vita il nuovo modo di fare impresa – ha detto Cimadom – a cui ci siamo ispirati nella costituzione del fondo. Castello e vivai saranno infatti uniti in una sola iniziativa imprenditoriale che, partendo dalla vocazione del territorio, trae valore dal contesto logistico e si propone come tassello di rilancio dell’economia e del turismo locale aumentando visite, permanenze e spending.».

In questo scenario il convegno, che ha visto la presenza, tra gli altri del neo assessore regionale al Lavoro, Gianna Pentenero e di Valentino Castellani, vicepresidente di Torino strategica, è servito a mettere in moto una rete che sul territorio esiste già. Una buona notizia in questa direzione è arrivata da Castellani. «Il legame culturale tra Torino e il Canavese è sempre stato molto forte – ha detto – Torino strategica lo rimetterà in gioco con la sua prossima sfida: dopo aver lavorato per il rilancio turistico e culturale del conteso urbano si dedicherà ai cosiddetti sottosistemi, territori di grande potenzialità. Cominceremo dal Canavese, che però dovrà scoprire la sua vocazione strategica». Il conto alla rovescia è iniziato ma per i risultati occorrerà ancora attendere qualche anno.

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