Economia in Canavese: la “Finanziaria” concede ai comuni una maggiore flessibilità nelle spese

11/12/2018

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L'emendamento al bilancio dello Stato favorirà soprattutto Comuni più piccoli e innalza da 1.000 a 5mila euro il limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate ad effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al Mepa

Una buona notizia soprattutto per i Piccoli Comuni, che va a sommarsi allo sblocco degli investimenti per i Comuni virtuosi, grazie al quale molti enti locali sani erano tornati a poter spendere gli avanzi di amministrazione. Infatti dal 2019 le pubbliche amministrazioni potranno effettuare acquisti di beni e servizi per importi al di sotto dei 5 mila euro, anche al di fuori del Mercato Elettronico della PA, ossia lo strumento di eProcurement pubblico gestito da Consip per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In buona sostanza l’emendamento alla “Finanziaria” concederà maggiore flessibilità soprattutto ai nostri Comuni più piccoli. L’emendamento al Bilancio 2019, che all’articolo 16 vede aggiungersi il comma 4-bis (nuovo comma 68), innalza infatti da 1.000 a 5mila  euro il limite di importo oltre il quale le amministrazioni pubbliche sono obbligate ad effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al Mepa.

“Un’ennesima iniziativa parlamentare portata avanti dalla Lega sotto la stretta collaborazione con i tanti sindaci, Assessori e Consiglieri Comunali che collaborano per sburocratizzare ed efficientare la macchina amministrativa degli Enti Locali che compongono i nostri territori Canavesani e Piemontesi in generale”, ha dichiarato l’onorevole Giglio Vigna.

Igor De Santis sindaco di Ingria, uno dei comuni più piccoli d’Italia non nutre dubbi di sorta: “Sicuramente un altro passo in avanti per il vero snellimento delle macchine Comunali. Per i piccoli Comuni alcuni vincoli possono diventare davvero importanti e spesso si trasformano non in un risparmio come dovrebbe essere, ma in un impegno di tempo ed energie sempre maggiore – dichiara l’amministratore -. Ritengo che i Comuni in generale, spesso già esempio di virtuosismo amministrativo, potranno da gennaio ancor meglio gestire gli interessi dei propri concittadini, potendo finalmente avere di nuovo una certa elasticità decisionale”.

Ad essere soddisfatto per l’iniziativa adottata dal governo è anche Vittorio Bellone, sindaco di Favria: il Sindaco di Favria: “Sburocratizzare significa guadagnare tempo e risorse. Ho visto perdere decine di ore di lavoro di dipendenti per acquistare materiale per 2/3.000 euro con il relativo sito sempre in perenne sofferenza: addirittura responsabili di servizi che erano costretti a lavorare di sera e notte piuttosto che al sabato, per trovare il sito del Mepa funzionante e funzionale alle nostre esigenze”.

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