Leinì: la 23enne Denise è morta in un tragico incidente stradale. Il ricordo disperato del padre e degli amici

20/10/2019

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Denise Puglia viveva ad Alice Superiore in Val di Chy. La ragazza faceva parte del Comitato locale della Croce Rossa di Castellamonte. Sui social il dolore di tanti giovani e di tanti canavesani

Denise Puglia, 23 anni, residente ad Alice Superiore in Val di Chy e Angelo Raffaele Torchia, 52 anni di Rivarolo Canavese: sono le due vittime del terribile incidente stradale che ha avuto luogo alle 16,00 di ieri, sabato 19 ottobre sulla ex statale 460 nel tratto tra Leinì e Lombardore. Nell’incidente hanno riportato ferite altre quattro persone. Il sinistro ha avuto luogo in un punto già teatro, nel passato, di altri incidente mortali. Denise Puglia svolgeva anche attività di volontariato nel Comitato locale della Croce Rossa di Castellamonte. A ricostruire la dinamica del sinistro saranno gli agenti della polizia stradale.

Le due salme sono state composte in ospedale a disposizione della procura di Ivrea. I social sono stati subissati da messaggi di cordoglio. Sulla pagina Facebook il Comitato locale della Croce Rossa di Castellamonte ha ricordato con viva commozione Denise Puglia: “Un destino tremendo ha portato via la nostra Denise. Non ci sono parole che possano esprimere il dolore che avvolge chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerla. Ciao Denise, ti abbracciamo tutti. Comitato locale di Castellamonte”.

E tra i tanti post che esprimono costernazione e un dolore senza fine, c’è anche quello del padre Federico, ex consigliere comunale di Alice Superiore: “Ieri, 19 ottobre, ha lasciato questo mondo, per una nuova dimensione dove spero completerà i suoi sogni, interrotti quasi in fase di arrivo sulla terra, un fiore di 23 anni, una ragazza che aveva vissuto gli ultimi suoi tre anni tra le otto ore di lavoro diurne e, parte della notte per prepararsi agli esami della facoltà. Quella strada, quell’auto che è piombata addosso a te, non ci hanno però separati; continueremo a pensarci, a discutere animatamente e, farci gli scherzi anche se in altre dimensioni, cara mia piccola Denise”.

Non ci sono parole per descrivere la disperazione di un genitore che vede strapparsi un figlio nel fiore della vita. E ancora una volta. la ex statale 460 ha mietuto altre vittime. Ancora una volta il Canavese piange i suoi morti.

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