Cuorgnè, è svolta nella lotta alla microcriminalità

Cuorgnè

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02/07/2015

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Il Comune ha installato telecamere "intelligenti" che inviano i dati alla locale stazione dei carabinieri

C’è voglia di maggiore sicurezza a Cuorgnè. Ed è una sensazione diffusa in quasi tutti i grandi centri urbani dell’Alto Canavese.

Un’esigenza che è figlia della crisi economica e su questo tema il sindaco di Cuorgnè è particolarmente attento.

“Non dispongo dei dati aggiornati che riguardano il nostro territorio (diciamo quello identificato nell’ambito della Città Metropolitana come Canavese Occidentale, ma sicuramente sono aumentati i tentativi di truffa e quelli, purtroppo in molti casi andati a buon fine, di furti negli appartamenti – spiega il primo cittadino -. Come amministrazione, anzi come amministrazioni, abbiamo promosso già da circa due anni attività di informazione ai cittadini distribuendo semplici nozioni per prevenire e segnalare tempestivamente i tentativi di truffa, con la tecnologia abbiamo poi reso anche disponibili tali informazioni sul sito comunale”.

L’amministrazione ha da tempo attuato iniziative che hanno lo scopo di scoraggiare la microcriminalità: dall’installazione di telecamere intelligenti, in alcuni casi in grado di rilevare il numero delle targhe delle auto anche nelle ore notturne mentre con il maresciallo Usai, comandante la stazione dei carabinieri di Cuorgnè e in collaborazione con il gestore telefonico BBBel la locale stazione dell’Arma può disporre di una postazione fissa di monitoraggio di tutte le informazione che giungono dal servizio di videosorveglianza.

“Adesso stiamo valutando insieme ad altri Comuni che hanno nella Caserma dei Carabinieri di Cuorgnè il proprio punto di riferimento, di estendere tale tecnologia così da avere un modello standard su un territorio più vasto e facilitare non solo le attività di prevenzione ma anche quelle di investigazione, ai ladri e i malviventi ingenerale non guardano i confini Comunali – aggiunge il primo cittadino -. Se un ulteriore messaggio posso inviare ai cittadini, è quello di non aver timore nel riferire agli organi competenti informazioni che possono apparire anche insignificanti, ma che insignificanti non sono”.

Ottenere una maggiore sicurezza è possibile soltanto a patto se i cittadini collaborino attivamente con le forze dell’ordine.

Una sinergia che può essere in grado se non di eliminare quantomeno di limitare l’attività di ladri, truffatori e scippatori.

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