Ciriè, ritorna in funzione il day-hospital onco-ematologico, un reparto all’avanguardia tecnologica

Ciriè

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21/01/2017

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La ristrutturazione del reparto assicura alle persone assistite un ambiente completamente rinnovato, confortevole e gradevole per alleviare, dal punto di vista psicologico, chi deve fare i conti con terribili malattie

Ciriè, il nuovo Day Hospital onco-ematologico garantisce elevati standard organizzativi, strutturali e tecnologici. Nel 2008 il Day hospital onco-ematologico era stato trasferito, per poter eseguire lavori di ristrutturazione, dall’Ospedale di Ciriè a quello di Lanzo, con previsione di un rientro futuro nel Presidio ciriacese, che può garantire standard organizzativi, strutturali e tecnologici più elevati. Dal 19 dicembre scorso, le cure onco-ematologiche a più alta complessità, e soltanto quelle, sono nuovamente erogate nell’ambito del Day hospital onco-ematologico di Ciriè, situato al terzo piano del Presidio.

Alcuni pazienti a più alto rischio, infatti, devono necessariamente essere seguiti in un ambito più appropriato, quale quello dell’Ospedale di Ciriè, dove, in caso di urgenza, è possibile assicurare l’assistenza rianimatoria di livello adeguato. Si tratta delle persone che devono essere trattate con cicli di chemioterapia infusionale, delle persone affette da patologie ad alto rischio o che necessitano di supporto trasfusionale o di terapie ad alto rischio di reazione allergica e le persone ad alto rischio di complicanze settiche o che richiedano un approccio multidisciplinare. Questa nuova modalità organizzativa è stata illustrata ampiamente, in particolare rispetto alla sicurezza, in più momenti, a partire dai primi mesi del 2016.

“Il nuovo Day hospital onco-ematologico di Ciriè – spiega il Direttore Generale dell’ASL TO4, Lorenzo Ardissone – può garantire i necessari standard di sicurezza e di qualità assistenziale essendo ubicato in un Presidio ospedaliero sede di DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione). E, tra l’altro, assicura alle persone assistite un ambiente completamente rinnovato, confortevole e gradevole. Il personale è soddisfatto e non sono giunte segnalazioni di problemi da parte degli utenti. Rimane soltanto da portare a termine, e lo sarà nelle prossime settimane, una piccola modifica logistica”.

Nel luogo antistante il Day hospital onco-ematologico, dove si trova la sala d’attesa delle persone che attendono la visita ambulatoriale oncologica o ematologica o che devono effettuare i prelievi ematici, è stato previsto di installare una nuova porta oltre a quella già esistente all’ingresso del reparto. La nuova porta consentirà una separazione della sala d’attesa per le visite ambulatoriali, prenotate ogni 20 minuti, e per i prelievi ematici. Fin dall’apertura del nuovo Day hospital, invece, coloro che devono effettuare la chemioterapia entrano direttamente nell’area di degenza senza alcuna attesa.

Inoltre, è già iniziato da circa dieci giorni l’avvio di una corsia preferenziale presso il Laboratorio Analisi, per effettuare i prelievi ematici, dedicata alla persone con problemi onco-ematologici, come del resto avviene negli Ospedali di Chivasso e di Ivrea. Il fatto di effettuare i prelievi direttamente presso il Laboratorio e non più presso il reparto diminuirà sensibilmente il numero di persone in attesa presso il reparto stesso.

Tra l’altro, eccettuate le cure onco-ematologiche ad alta complessità, tutta la restante attività del Day hospital onco-ematologico dell’Ospedale di Lanzo continua a essere assicurata anche in questo Presidio. Infatti, il Centro Accoglienza e Servizi (CAS), che è il primo riferimento dell’utente e dei suoi familiari per quanto riguarda l’assistenza, l’orientamento tra le strutture ospedaliere e il supporto per affrontare la malattia, continua a essere operativo anche presso il Presidio lanzese. A Lanzo, quindi, continuano a essere garantiti la presa in carico delle persone affette da un problema tumorale, le attività di diagnosi e di impostazione della terapia appropriata, la somministrazione delle terapie orali oncologiche e delle terapie di supporto non trasfusionali e i controlli periodici.

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