Ciriè: a fuoco l’auto di una dipendente dell’Auchan. Vendetta passionale o atto intimidatorio?

Ciriè

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01/04/2016

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Una settimana fa la direttrice della filiale Unicredit fu aggredita nei pressi della sua casa, picchiata e derubata. Indagano i carabinieri

Hanno frantumato il vetro della portiera laterale di una Toyota Yaris, hanno aperto la portiera dell’auto parcheggiata in un garage di un’abitazione privata, hanno cosparso i sedili di benzina e hanno appiccato il fuoco all’autovettura. Poi, una volta compiuto l’atto vandalico, sono fuggiti facendo perdere le loro tracce.

E’ accaduto l’altra sera a Ciriè, intorno a mezzanotte, nei pressi di piazza Castello. Vittima dell’attentato è stata la proprietaria dell’utilitaria che ha notato il fumo denso e nero causato dall’incendio. Le fiamme avrebbero potuto anche estendersi al resto dell’abitazione. Se non è accaduto è grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco avvisati dalla donna. In pochi minuti il rogo è stato domato. L’episodio è avvolto dal mistero. I carabinieri della tenenza di Ciriè stanno indagando per risalire all’identità dell’ignoto (o ignoti) che hanno dato alle fiamme l’automobile e, sopratutto, per stabilire il movente. Si tratta di un atto intimidatorio, di un avvertimento di stampo mafioso o piuttosto di un gesto dettato dalla vendetta passionale?

La donna, 50 anni, è impiegata all’Ipermercato Auchan di Venaria. Agli investigatori ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. Gli uomini dell’Arma, coordinati in questa indagine dal luogotenente Diego Mannarelli, sono convinti che dietro a quest’episodio ci sia qualcosa che non quadra. Non è la prima volta che qualcuno appicca le fiamme all’auto della donna. Qualche anno fa un rogo aveva distrutto la sua auto che era in sosta nel parcheggio dell’Ipermercato nel quale lavora. Nella borgata nessuno avrebbe notato, stando a una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, movimenti sospetti o la presenza di persone estranee.

I militari, però, non perdono di vista il contesto dell’episodio: circa una settimana fa la direttrice della filiale Unicredit di Ciriè, 55 anni, fu aggredita, picchiata e derubata di 400 euro euro che portava nella borsa. Un’aggressione avvenuta mentre la donna stava rientrando a casa, particolarmente violenta che ha insospettito non poco gl’investigatori che stanno esaminando i pochi elementi in loro possesso per rintracciare gli aggressori.

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