Canavese: la neve salva la stagione sciistica e, nelle città, l’aria torna ad essere respirabile

Canavese

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04/01/2016

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La caduta della neve ha tamponato l'emergenza, ma lo sprettro della crisi rimane. Precipitazioni anche a bassa quota

Le tanto attese nevicate in montagna e le precipitazioni piovose in pianura, hanno ridimensionato, al momento, l’emergenza inquinamento e quella, altrettanto concreta della crisi economica. Questa notte la neve è tornata a scendere sulle cime dei monti, sulle piste da sci delle Valli Orco e Soana, come anche al Sestriere e in Val di Susa, anche a bassa quota, salvando in extremis una stagione che sembrava votata al disastro economico. Nelle città, invece, interessate dal blocco del traffico o dalla circolazione a targhe alterne, la situazione sta tornando lentamente alla normalità. Le previsioni effettuale dall’Arpa regionale indicano che le nevicate dovrebbero terminare, in via del tutto provvisoria al termine della giornata.

Ciò non toglie che le variazioni climatiche rappresentino una grossa incognita per tutto l’indotto che ruota intorno alla stagione turistica invernale. Se grazie all’innevamento artificiale e alle nevicate, si sono salvate le festività natalizie, la spada di Damocle dell’incertezza pende ancora sulla testa degli albergatori, dei ristoratori e dei gestori degli impianti sciistici. La speranza è che da qui al prossimo mese di marzo 2016, le condizioni climatiche consentano la naturale evoluzione della stagione invernale per migliorare sensibilmente sia la situazione economica e sia la qualità dell’aria che respiriamo.

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