“Canavesana”: sconti Gtt per i disservizi? Il senatore Pianasso: “Il rimborso costa meno di un caffè”

28/02/2019

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Si ribadisce quanto sia importante la necessità di una revisione completa delle tariffe e dei rimborsi dovuti. Il parlamentare si scaglia contro i "furbetti" che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto. I pendolari non sono vacche da mungere, ma va rispettato il loro diritto a fruire di un servizio decente e puntuale

Il gruppo Torinese Trasporti (Gtt) ha annunciato che, a fronte, dei ritardi accumulati quest’anno, gli abbonati all’Sfm1 potranno usufruire di uno sconto per l’acquisto di nuovi abbonamenti mensili o annuali. Sull’adozione del provvedimento “riparatore” interviene il senatore canavesano Cesare Pianasso che ironizza sull’entità dello sconto. “Sarebbe una buona notizia, che va nella direzione che avevo auspicato – commenta il parlamentare -. Peccato che, guardando agli importi, la vicenda assuma i contorni della beffa. E’ semplicemente ridicolo che dopo mesi di disagi, guasti e ritardi, il pendolare canavesano si veda riconoscere uno sconto del 2 o dell’1,5%, pari (forse) al costo di un caffè e brioche”.

Dal sito di Sfm (www.sfmtorino.it) si evince infatti che un abbonamento Formula mensile (che comprende treno, oltre a bus, tram e metro torinese) per la tratta Rivarolo-Torino costa 87 euro- rimarca il senatore-. Lo sconto applicato è del 2%, pari a “ben” 1,74 euro. “Meglio ancora per quanti decidono di sottoscrivere un abbonamento annuale, che costa 783 euro. Per loro la riduzione applicata è pari a 11,75 euro, meno di un caffè al mese – commenta Cesare Pianasso -. Il lato grottesco della storia è che, mentre Gtt annunciava questi favolosi sconti, i pendolari segnalavano una sosta non prevista di mezz’ora della Canavesana. Un simile ritardo su un tempo di viaggio previsto di 40-45 minuti è un’enormità. Non è certo con questa elemosina che il Gtt può pensare di ripagare i suoi utenti dei mille intoppi e ritardi che hanno trasformato le percorrenze in treno dei pendolari in un calvario quotidiano”. Il senatore su questa vicenda “grottesca” va giù duro e sottolinea che la Regione Piemonte non può fare finta di nulla, senza esprimersi chiaramente e definitivamente sull’argomento.

Ma non è tutto: Pianasso ribadisce quanto sia importante la necessità di una revisione completa delle tariffe e dei rimborsi dovuti a chi utilizza i mezzi pubblici. A giudizio dell’esponente politico leghista sarà questo il compito che dovrà affrontare la prossima Giunta, che non sarà più guidata dall’attuale presidente.

“I pendolari non sono vacche da mungere, ma va rispettato il loro diritto a fruire di un servizio decente e puntuale. Senza contare che non esiste alcuna possibile politica ambientale per ridurre l’inquinamento da traffico veicolare che non passi da un efficientamento del servizio di trasporto pubblico”.

Accanto al miglioramento dei tempi di percorrenza della Canavesana, occorre anche intervenire sul fenomeno dell’abusivismo. “Sono ancora troppi i furbetti che utilizzano i mezzi pubblici senza pagare il biglietto – conclude il senatore leghista -. E’ evidente che c’è bisogno di una stretta decisa in termini di controlli e sanzioni. Ci vogliono certezza della multa e importi delle multe più elevati, per disincentivare economicamente chi fa l’abusivo. Altrimenti si fa il gioco dei disonesti, a danno di chi (stra)paga regolarmente biglietti e abbonamenti”.

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