Caluso: è morto dopo 40 giorni l’uomo di 84 anni travolto dall’auto guidata da anziano sacerdote

09/03/2018

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Il prete 82enne di San Benigno che guidava la Fiat Panda è indagato dalla procura per omicidio stradale. La vittima si stava recando a buttare la spazzatura

E’ morto nella mattinata di martedì 6 marzo dopo 40 giorni di agonia Giorgio Giaccone, l’anziano di 84 anni travolto da una Fiat Panda in via Cesare Battisti a Caluso, mentre stava attraversando la strada per gettare la spazzatura nelle campane della raccolta differenziata. Il drammatico sinistro aveva avuto luogo nella serata dello scorso 24 gennaio. Alla guida dell’auto si trovava un sacerdote di San Benigno di 82 anni che è stato indagato dalla procura delle Repubblica di Ivrea con la pesante accusa di omicidio stradale.

L’investito, giunto in Canavese negli anni Sessanta da Vignale Monferrato per dirigere l’ufficio postale di Orio Canavese, era stato ricoverato nel reaprto di rianimazione dell’ospedale di Chivasso. La procura ha disposto l’autopsia per fare luce sulle cause che hanno causato il decesso di Giorgio Giaccone. Sono gli agenti della polizia locale di Caluso ad eseguire gli accertamenti per determinare l’esatta dinamica del grave incidente stradale.

Giorgio Giaccone era il padre di Fabrizio Giaccone, ex assessore e ora consigliere comunale di opposizione in Consiglio. A richiedere l’intervento del 118 e a cercare di prestare i primi soccorsi, nonostante si trovasse in stato di shock, era stato l’anziano sacerdote subito dopo il violento urto.

Nell’impatto Giorgio Giaccone aveva riportato un grave trauma cranico e fratture multiple: il suo cuore e gli sforzi dei medici lo hanno tenuto in vita per 40 giorni. Poi il decesso.

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