Caldo torrido in Canavese, in crescita i passaggi in pronto soccorso

Canavese

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20/07/2015

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A rischio anziani non autosufficienti, persone affette da patologie, bambini e neonati, chi lavora all'aperto e chi svolge sport

L’alta pressione proveniente dal Nord Africa assicura la continuità del bel tempo ma nel contempo ha innalzato la temperatura dell’aria a livelli che, nel mese di luglio, non si registravano da un secolo e mezzo. Il caldo torrido e “africano” ha costretto molte persone a ricorrere all’aiuto del personale sanitario degli ospedali territoriali.

Nessuna emergenza in atto, sottolineano all’Asl TO4 di Chivasso, Ciriè, Ivrea, ma l’aumento dei passaggi nei pronto soccorso che fanno parte della rete dell’azienda sanitaria è fisiologico. Chi ricorre alle cure dei medici presenta in genere problemi collegati alle patologie che con il caldo si acuiscono e anche chi accusa lievi problemi come colpi di calore e ipotensione.

I ricoveri effettuati riguardano in genere anziani che presentano problemi di saluto caldo-correlate. Qualche dato per fornire una fotografia della situazione attuale: sabato 18 luglio tra Ivrea, Cuorgnè, Chivasso e Ciriè sono stati registrati 444 passaggi. Il giorno successivo, domenica 19 luglio, i passaggi sono stati 432. La media dei passaggi annuali si attesta a quota 445.

Bere tanto, almeno 2 litri di acqua al giorno, è fondamentale per mantenere l’organismo idratato. Spiegano ancora i sanitari che sono a rischio le persone non autosufficienti, coloro che assumono farmaci particolari o i pazienti che soffrono di patologie cardio-vascolari, del fegato, del sistema neurologico o della sfera psicologica.

Particolarmente esposti sono anche i neonati, i bambini o le persone che svolgono lavori all’aperto e fanno esercizio fisico all’aperto. Bere molto acqua, dunque, rimanere in casa nelle ore più calde, consumare frutta fresca e verdura, consumare pasti leggeri e indossare vestiti comodi.

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